Decreto per nuovi contributi, poi l'assestamento di bilancio L'assessore De Anna: «S'impone una sinergia con i privati» UDINE. Un milione di euro subito, via decreto, e uno, molto probabilmente, quale esito delle variazioni di bilancio. La cultura del Friuli Venezia Giulia attende fiduciosa la manovra regionale d'estate e in già questi giorni potrà contare su un decreto che definisce il riparto della legge 68 del 1981. L'assessorato guidato da Elio De Anna ha adottato tre criteri per stabilire quali iniziative finanziare. In molti sono rimasti fuori dalle tabelle, ma l'assessore cerca di tranquillizzare e punta a un secondo riparto che dovrà seguire l'assestamento di bilancio. Del resto, non si può dimenticare il momento che il Paese sta attraversando. Con i grandi tagli a cui il bilancio regionale va incontro nel prossimo triennio (nel 2013 e 2014 almeno 300 milioni di euro all'anno) non è facile prevede che quella pioggia di contributi a cultura e sport sarà tra le vittime illustri dei piani di contenimento della spesa. De Anna comunque guarda avanti con fiducia: «Proprio per la prospettiva, che non è rosea - ammette -, si impone sempre di più la sinergia tra pubblico e privato. Non esiste che sia solo il pubblico a pagare: oggi ci dev'essere una compartecipazione, come succede nel mondo dello sport». I finanziamenti della legge 68 - quest'anno una parte rilevante dei fondi è andata ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia - si sono divisi tra enti pubblici come Comuni o Province e privati come associazioni varie. In ogni caso le graduatorie - ha precisato De Anna - sono state stilate dagli uffici sulla base dei criteri individuati dalla giunta regionale. Tre sono le priorità prese in considerazione: in primis la straordinarietà degli eventi o la rilevanza internazionale, poi la rilevanza e l'impatto dell'iniziativa, e infine il coinvolgimento di altri enti con un supporto finanziario all'evento. I fondi a disposizione, complessivamente, ammontano a un milione di euro, in netto calo rispetto al milione e 800 mila euro del 2010. Di questi, 450 mila euro sono andati al "pubblico", che comunque poi li distribuirà sul territorio, e il restante ai privati. Nelle tabelle molte associazioni sono rimaste senza contributi, pur avendo conseguito il punteggio minimo per accedere al finanziamento. La soglia minima è stata individuata nel raggiungimento dei 20 punti: così, per completare le leggi, servirà circa un altro milione di euro, per cui De Anna confida nelle variazioni di bilancio. Circa 600 mila euro andranno invece - sempre con decreto - alle legge 76, che supporta l'attività museale. Anche in questo caso l'assessorato punta a trovare altre risorse - nell'ordine di circa 40-50 mila euro - a fine mese in Consiglio regionale. De Anna ha invece definito «un altro discorso» quello relativo a teatri, mediateche e cineteche: tutte strutture che nel 2011 si sono viste tagliare i contributi. L'obiettivo - ha fatto sapere - è sempre quello di «rimpinguare» per tornare ai livelli del 2010.