La Provincia: nessun impianto a terra in aree sopra i 200 metri di altezza sul livello del mare Strufaldi: «Una deroga per le zone con minore rilevanza paesaggistica» No al fotovoltaico sulla montagna pistoiese. Il divieto che arriva dalla Provincia non è così perentorio ma la sostanza cambia di poco: per Palazzo Balì non si possono installare impianti fotovoltaici a terra in zone che superano i 200 metri di altezza sul livello del mare. Tra i Comuni montani San Marcello si ribella a una decisione definita troppo "penalizzante". Il piano di regolamentazione al fotovoltaico approvato dalla giunta provinciale a metà giugno rischia di provocare un vero terremoto tra i Comuni della montagna pistoiese. I tecnici della provincia, recependo una normativa regionale, hanno infatti ri-disegnato tutto il territorio individuando quali sono le zone idonee all'installazione di impianti fotovoltaici a terra con potenza superiore ai 20 kilo watt e quali invece non lo sono. Tra queste ci sono appunto le aree che si trovano all'interno di "coni visivi e panoramici la cui immagine è storicizzata": scegliendo come punto di osservazione l'autostrada A11 e considerando per "cono visivo" tutto quello che è raggiungibile dall'occhio umano dal basso verso l'alto (e viceversa), le aree dove si possono installare impianti fotovoltaici a terra sono soltanto quelle che si trovano al di sotto dei 200 metri sopra il livello del mare. Il comune di San Marcello, trovandosi a circa 600 metri di altezza, rimane tagliato fuori. «Una decisione che ci penalizza e che, oggettivamente, vincola oltre ragionevole misura tutto il nostro territorio - afferma il sindaco Carla Strufaldi - Capisco che questa regolamentazione vada nella direzione di scongiurare un eccessiva invasività del fotovoltaico, dopo il boom conosciuto dal settore, ma così è troppo. Se da una parte si è incentivato lo sviluppo del fotovoltaico, dall'altra adesso non ci viene data la possibilità di fare la nostra parte. E noi la vorremmo fare». Il primo cittadino di San Marcello lo dice a buon titolo: il suo Comune infatti è il più "solare" tra quelli della montagna pistoiese. Secondo i dati dello sportello energie rinnovabili della Provincia infatti, con i suoi 19 impianti totali e una potenza installata di 163 kilo watt, San Marcello è al primo posto tra i comuni montani pistoiesi per sviluppo del fotovoltaico. «Spero si possa arrivare a un compromesso per installare impianti fotovoltaici magari in aree meno visibili - conclude Strufaldi - Fermo restando l'idea di incentivare il solare sui tetti degli edifici, ci sono aree che non hanno rilevanza paesaggistica e che potrebbero tranquillamente ospitare impianti fotovoltaici senza togliere terreno utile all'agricoltura». L'amministrazione in particolare chiede alla Provincia di ritenere non idonee soltanto le aree dell'ex Smi, quelle del monte Spigolino e del monte Gennaio, le aree di crinale a naturalità diffusa, radure e spazi aperti. Tutte porzioni di terreno, precisano comunque dall'amministrazione comunale, già preventivamente vincolate nel piano strutturale.
SAN MARCELLO. No al fotovoltaico in montagna
La Provincia di Pistoia ha stabilito che gli impianti fotovoltaici a terra non possono essere installati in aree sopra i 200 metri di altezza sul livello del mare. La decisione è stata presa in base a una normativa regionale e ha colpito il comune di San Marcello, che si trova a 600 metri di altezza e non può installare impianti fotovoltaici a terra. Il sindaco di San Marcello, Carla Strufaldi, ha criticato la decisione, affermando che penalizza il suo Comune e che non gli viene data la possibilità di fare la sua parte nel sviluppo del fotovoltaico.
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