PALERMO - Il patrimonio monumentale e storico siciliano va in malora e il governo se ne lava le mani. In parte per una problematica di competenze e in parte per una sorta di distrazione nei riguardi del patrimonio artistico italiano. Il ministero dei Beni culturali infatti non esercita nessuna potestà sul settore in Sicilia. Lo ricorda il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, rispondendo ieri al "question time" ad una interrogazione presentata dal deputato siciliano Pippo Gianni del gruppo "Popolo e territorio". Lo prevede lo statuto della Regione Sicilia, sottolinea Galan, che attribuisce «la competenza esclusiva agli organi della regione che la esercitano attraverso le loro soprintendenze». A Gianni, che chiedeva se esiste un piano per la promozione del patrimonio archeologico in particolare meridionale e siciliano e ricordava le condizioni "critiche" in cui versano nellisola alcuni beni culturali, per carenza di manutenzione e di promozione, il ministro ha ribadito che «il ministero in Sicilia non ha neppure un soprintendente. Comunque io sono qui - ha aggiunto - disponibile ad aiutare un patrimonio inestimabile». Stessa considerazione, ha aggiunto, «vale per il piano promozionale del patrimonio culturale archeologico per il Mezzogiorno che rientrerà nei piani globali per la valorizzazione delle aree italiane e in particolare dei siti archeologici del Sud. Il governo intende avviare un piano di questo tipo, ma ci tengo a sottolineare che la Regione Sicilia ha una straordinaria fortuna, un patrimonio eccezionale». Al di la delle competenze resta il fatto che centinaia di beni architettonici, urbanistici e archeologici, versando in condizioni di grave abbandono. Il che rischia di depauperare lisola della sua capacità di attrazione con grave danno per lindustria turistica. Da Galan anche una nota su Pompei: «il governo ha fatto molto per Pompei», ha sottolineato, citando in particolare il piano finanziato con «Centocinque milioni di euro di fondi Fas», le «nuove assunzioni di personale, trenta per Pompei oltre a cento nuove assunzioni per gli uffici ministeriali, la semplificazione delle procedure».
PALERMO - Il patrimonio monumentale e storico siciliano va in malora e il governo se ne lava le mani.
Il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan ha affermato che il patrimonio monumentale e storico siciliano sta in malora e che il governo si sta "lavando le mani". La Regione Sicilia ha competenze esclusive per la gestione del patrimonio culturale, secondo Galan. Il governo non ha un soprintendente in Sicilia e non esercita alcuna potestà sul settore. Galan ha ribadito che il ministero è disponibile ad aiutare il patrimonio siciliano, ma ha anche sottolineato che la Regione ha una "straordinaria fortuna" e un patrimonio eccezionale.
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