Dopo quasi trent'anni di onorato servizio la biblioteca dell'Istituto Gramsci chiude i battenti. I conti non tornano, nonostante la buona volontà di economizzare. Non bastano i novantamila euro previsti dalla Finanziaria, il 40 per cento in meno rispetto ai finanziamenti del 1999. Non bastano a pagare i dipendenti, due a contratto pieno e due part time né a garantire il servizio che fino ad ora era stato il suo fiore all'occhiello: tre pomeriggi oltre tutte le mattine incluso il sabato. «Ci auguriamo che il governo regionale ci ripensi dice Salvatore Nicosia, presidente dell'Istituto e direttore del dipartimento di Studi greci, latini e musicali della facoltà di Lettere Abbiamo bisogno di quei soldi per garantire un servizio di cui il cittadino ha bisogno». Destinati a riempirsi di polvere i ventimila volumi di cui la biblioteca è dotata. Messi alla porta gli stagisti del master in Storia dell'Università di Palermo e costretti a rimandare le letture gli oltre 3000 utenti che ogni anno usufruiscono dei locali. «Abbiamo dovuto bloccare tutto ciò che stavamo facendo commenta amareggiata Laura Lodico, laureanda in Lettere moderne Sto facendo la tesi sulla "Pittura in Sicilia negli anni '80" e non avendo libri e bibliografie di riferimento ho trascorso intere giornate a sfogliare la collezione del giornale L'Ora conservata all'Istituto Gramsci. Dovrei laurearmi a marzo, ma senza questa biblioteca non so proprio come terminerò le mie ricerche. Grazie alla disponibilità dei dipendenti, prima di vederci chiudere il portone alle spalle, siamo riusciti a fare delle fotocopie per portarci un po'di lavoro a casa continua la studentessa Abito vicino Villa Trabia ma studiare qua è molto meglio perché possiamo sfogliare direttamente i volumi che ci interessano, una ricca collezione di periodici, riviste e testi ormai rari». Domani davanti i locali della biblioteca alle 10,30 si svolgerà una conferenza stampa tenuta dal personale di amministrazione e dal comitato scientifico dell'Istituto per spiegare i motivi della chiusura. Ieri disagi anche per un gruppo di universitari che stavano studiando alla biblioteca regionale. «Intorno all'una il personale all'ingresso mi ha comunicato che dal pomeriggio sino all' indomani la biblioteca sarebbe stata chiusa dice Valentina Cantavenera Poi, poco dopo, sono spuntati degli avvisi che segnalavano una mostra che si sarebbe svolta proprio in quei locali: "Studi antiquari e archeologici in Sicilia". Di questa mostra distribuivano l'invito, ma nulla lasciava intendere che la biblioteca sarebbe stata chiusa proprio il giorno dell'inaugurazione.