Restauro. Statua di Vittorio Emanuele II: iniziativa di un comitato, servono 150mila euro Il progetto è ambizioso. Ricollocare la statua di Vittorio Emanuele II in quella che si chiamava piazza Roma ed oggi è piazza Aldo Moro. Ci vorranno almeno 150.000 euro per restaurare ciò che rimane del monumento al primo re d'Italia voluto dai cremaschi tra i1 1879 e il 1881. La statua venne rimossa 65 anni fa, dopo che subì un atto vandalico ad opera di ignoti. Fece le spese del clima molto teso dell'epoca che contrapponeva i fautori della monarchia e chi invece voleva il passaggio ad una forma di governo nazionale repubblicano. Durante la notte dell'undici giugno 1946, sotto un braccio della statua, venne collocato un ordigno esplosivo. L'esplosione staccò di netto alcune parti del monumento e mise a rischio la stabilità dell'intera struttura. Si dovette smontarla per evitare crolli. Questi resti che rappresentano i1 75 dell'originale, giacciono da allora al museo Civico. Promotore dell'iniziativa di recupero è una onlus di cittadini amanti della storia locale che ha deciso di sfruttare l'occasione del 150esimo dell'unità d'Italia. Compongono il direttivo dell'associazione il presidente Tino Moruzzi, il vice Pietro Martini, il segretario Mario Marazzi, il tesoriere Mario Cassi e il presidente onorario Ferrante Benvenuti. Tutti presenti ieri mattina nella sala Restelli del museo per la presentazione dell'iniziativa. Con loro l'assessore al Turismo Maurizio Borghetti, Franca Fantaguzzi per il museo e gli altri componenti dell'associazione Loredana Zurla e Giovanni Maria Cartoni. Assente Alessandro Marazzi. E' toccato a Moruzzi illustrare il progetto: «La statua costruita in onore del re era alta 2,70 metri ha spiegato con il basamento si arrivava quasi a 7. La nostra intenzione è restaurarla e collocarla spalle all'aiuola che chiude oggi piazza Moro. I pezzi che si trovano al museo rappresentano il 75 del totale della statua. II restauro prevede di riportare all'antico splendore il marmo di Carrara con cui è composta e di integrare le parti mancanti affidandoci al laboratorio Cervietti che si trova proprio Chiediamo il sostegno di tutti i cremaschi, in memoria degli avi che privatamente finanziarono l'opera 130 anni fa. C'è un elenco con i nomi delle famiglie benefattrici. Inoltre ci faremo promotori di richieste di finanziamento presso gli enti preposti a cominciare dalla Sovrintendenza. Il comune si farà carico di realizzare il piano di appoggio. Ci diamo due anni di tempo per vedere se riusciremo a raggiungere il budget preventivato. In caso contrario restituiremo le somme donate da privati e enti pubblici».
Cremona. Monumento fatto a pezzi. Riportiamo il re in piazza
Un comitato di cittadini ha lanciato un'inchiesta per restaurare la statua di Vittorio Emanuele II in piazza Aldo Moro a Cremasco. Il progetto richiede 150.000 euro. La statua fu rimossa 65 anni fa dopo un atto vandalico e fu smontata per evitare crolli. I resti sono al museo Civico. Il comitato ha presentato l'iniziativa nella sala Restelli del museo. Il presidente del comitato, Tino Moruzzi, ha spiegato il progetto, che prevede di restaurare la statua e di riportare all'antico splendore il marmo di Carrara. Il restauro prevede di integrare le parti mancanti e di chiedere il sostegno di tutti i cremaschi.
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