Il consigliere Torricelli: il provvedimento di alienazioni illegittimo perché ignora le prescrizioni del ministero dei Beni culturali L'ex Istituto Margherita non può essere venduto. Non almeno con il cambio di destinazione d'uso effettuato dal Comune nel Piano delle alienazioni che ignora le prescrizioni del Ministero dei Beni culturali. La denuncia arriva dal vice presidente vicario del Consiglio Antonio Torricelli che spiega tutta la vicenda in una lettera inviata sia all'assessore al Patrimonio Attilio Monosi che al direttore regionale per i Beni Culturali. Sotto accusa è finita la delibera di consiglio del 20 giugno scorso che prevede appunto anche l'alienazione dell'ex Istituto Margherita - che 10 scorso 5 luglio è stato inserito nell'elenco delle aste - con cambio di destinazione ad uso residenziale. Secondo Torricelli si tratta di un «atto illegittimo» che va revocato perché è stato violato il provvedimento prescrittivo del Ministero dei Beni culturali. «Al "Piano delle Alienazioni", atto collegato al Documento di Bilancio di 2011, a firma del Cons. Carlà viene presentato un emendamento con cui - scrive Torricelli -, dopo due aste andate a vuoto, si diminuisce in misura consistente il valore di vendita del Margherita da euro 7.160.000 a 4.282.000 senza la prevista valutazione dell'Agenzia Dell'Entrate. Incredibilmente l'emendamento contiene anche una ulteriore modifica della destinazione ad uso residenziale, già variata con la delibera 104 del 30.11.2010 da scuola e istruzione a ricettivo. L'operazione peraltro prevede la divisione in tre lotti dell'intera struttura, il primo di mq. 3.710 ad uso ricettivo per un valore di euro 2.405.000, il secondo e terzo di mq. complessivi 2.300 ad uso residenziale per un valore di euro 1.879.500». Già in Consiglio Torricelli aveva evidenziato la «grave violazione provvedimento del Ministero dei Beni Culturali che, su richiesta dello stesso Comune, ne autorizza la vendita a condizione che l'immobile sia destinato, in linea con il suo "carattere artistico e storico" ad "usi compatibili con il suo carattere culturale tali da non arrecare pregiudizio alla sua conservazione al pubblico godimento ed alla sua integrità" ed aggiungeva, "al riguardo possono essere prese in considerazione destinazioni ad uso ricettivo per mostre, convegni e sale studio e dovrà obbligatoriamente essere prevista fruizione pubblica anche regolamentata"». Il provvedimento precisa anche queste prescrizioni varranno per i successivi proprietari e che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120 giorni: termini tutti ampiamenti scaduti visto che la notifica risale all'agosto del 2009. «Quindi integrità ed uso pubblico - prosegue Torricelli - di lotti ed uso privato e residenziale manco a parlarne. E soprattutto il provvedimento, non essendo stato impugnato. è definitivo. Come si fa a sostenere in Consiglio l'inesistenza di questo Provvedimento? E perché il dirigente, che pure lo richiama nel primo avviso d'asta di un anno fa, firma reiterati pareri dichiarando pubblicamente che non ne conosce l'esistenza e autorizza di tutto e di più persino che i proventi della vendita siano destinati al risanamento del disavanzo di amministrazione dell'anno 2009, quando è noto che gli stessi sono vincolati per legge alla realizzazione di progetti nel settore dei servizi sociali in quanto il Margherita è patrimonio Ex Ipab? Che Governo ed Uffici ignorino vincoli e provvedimenti di tale portata è a certo rischio il risultato dell'intera procedura di risanamento t assolutamente grave, ed ancor più grave che non si sia sentito il dovere di riscontrare le mie richieste di approfondimento. Ti invio - conclude Torricelli - caro Assessore, copia del provvedimento... sconosciuto».
Lecce. No agli appartamenti nell'ex Istituto Margherita
Il vicepresidente del Consiglio Antonio Torricelli ha denunciato un provvedimento illegittimo per l'alienazione dell'ex Istituto Margherita a causa di una violazione delle prescrizioni del Ministero dei Beni culturali. La delibera del Consiglio del 20 giugno scorso prevede l'alienazione dell'immobile con cambio di destinazione ad uso residenziale, ma Torricelli sostiene che è un atto illegittimo. Ha inviato una lettera all'assessore al Patrimonio Attilio Monosi e al direttore regionale per i Beni Culturali, denunciando la violazione del provvedimento prescrittivo del Ministero dei Beni culturali.
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