Il patto. Il sindaco: meno tasse a chi finanzia i nostri monumenti L'intesa grazie alla legge sul mecenatismo. La firma il 9 settembre NOLA. Mecenati cercansi. Se al Colosseo si va con le Tod's di Della Valle al villaggio della preistoria di Nola si potrebbe arrivare con Italo, il treno delle ferrovie private Ntv o con uno di quelli che fanno scalo all'Interporto di Nola. Questa è la speranza del primo cittadino Geremia Biancardi che, con la legge sul mecenatismo in mano, lancia un appello alle oltre 600 aziende del territorio: «Investire in cultura aiuta a rafforzare il brand e soprattutto conviene». Secondo una legge dello Stato, infatti, le imprese possono beneficiare di sgravi fiscali per sostenere progetti culturali riguardanti beni dichiarati di particolare interesse dal Mibac e quindi vincolati. Una scommessa, quella dell'amministra-zione comunale di Nola, che, chiamando a raccolta il popolo delle partite Iva, intende risollevare le sorti di un patrimonio storico e archeologico non solo prezioso ma capace di essere volano di sviluppo economico e sociale. Si punta al Villaggio della Preistoria ma anche alla Chiesa di Santa Chiara e all'Anfiteatro Laterizio. A tutti quei siti di pregio, insomma, che attendono da anni di essere riportati agli antichi splendori per essere attrazione turistica e meta culturale. L'iniziativa, come spiega Biancardi, sarà ufficializzata a settembre attraverso un incontro che si terrà all'Interporto di Nola. Una scelta, quella della location, dall'alto valore simbolico. «Ponzo - dice infatti il sindaco - ha già manifestato la propria disponibilità a far parte dei mecenati, non a caso ospiterà l'evento destinato a segnare l'inizio di una vera e propria inversione di tendenza nel modo e negli strumenti per valorizzare il nostro patrimonio locale». Inutile, dunque, attendere risorse pubbliche che non arrivano mai e che quando stanziate risultano insufficienti a realizzare interventi organici e definitivi. Meglio invece approfittare di strumenti in grado di convincere gli imprenditori ad investire per migliorare il contesto in cui operano. Non è un caso che all'incontro fissato per settembre prenderanno parte anche Anna Maria Buzzi, direttrice del Mibac e autrice della guida alle agevolazioni fiscali riservate alle aziende che investono in beni culturali e nello spettacolo, ed il direttore generale regionale dell'Agenzia delle Entrate Enrico Sangermano.
Seicento aziende per i tesori di Nola
Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha lanciato un appello alle oltre 600 aziende del territorio per investire in cultura e aiutare a rafforzare il brand del comune. La legge sul mecenatismo consentirà alle imprese di beneficiare di sgravi fiscali per sostenere progetti culturali riguardanti beni di particolare interesse. Il comune di Nola intende utilizzare questa legge per risollevare le sorti di un patrimonio storico e archeologico, come il Villaggio della Preistoria, la Chiesa di Santa Chiara e l'Anfiteatro Laterizio. L'iniziativa sarà ufficializzata a settembre con un incontro all'Interporto di Nola.
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