L'autostrada agita il consiglio Paffetti: «Progetto dannoso» Respinta la mozione dell'ex sindaco Di Vincenzo ORBETELLO. Un turbolento consiglio comunale straordinario, convocato dalla minoranza di Oltre il Polo, si è tenuto ieri a Orbetello per discutere la mozione sul tema più caldo del momento: l'autostrada tirrenica. Ad aprire il dibattito è stato il sindaco Monica Paffetti. «Siamo qui oggi per discutere il problema del Corridoio tirrenico - spiega di fronte a folto pubblico - Un problema che riguarda tutti i cittadini del Comune di Orbetello. Abbiamo aperto un percorso insieme a Provincia e Regione, e sulla scia di incontri tecnici e politici stiamo cercando una soluzione per far fronte a quella che sarebbe una ferita sul nostro territorio. Alla base del nostro piano strutturale - prosegue il primo cittadino - c'è anche la salvaguardia delle attività commerciali lungo l'Aurelia. Il progetto definitivo non ha proposto alcuna alternativa valida, ma aggraverà le condizioni economico sociali, sanitarie e ambientali dei paesi toccati dal tracciato. Obiettivo primo del nostro mandato è la tutela del territorio, che non è stata fatta negli anni precedenti». Il sindaco fa riferimento alle dichiarazioni dell'ex primo cittadino di Orbetello Altero Matteoli, che ha motivato il suo appoggio al Corridoio Tirrenico affermando di aver anteposto interessi più grandi a quelli del territorio da lui amministrato. Le parole della Paffetti infuocano gli animi della controparte, che ribatte con il suo capogruppo: «Il sindaco ha fatto un comizio, si può star qua a dir cialtronate, ma gli atti del consiglio parlano chiaro», dichiara Rolando Di Vincenzo, il quale espone la sua mozione, riguardante un progetto che vede la realizzazione di un tracciato compreso tra la strada delle Falde dei Poggi e il percorso interessante il massiccio calcareo. Per la maggioranza, come sostiene il consigliere Vaselli, «trovare una variante al progetto definitivo significa partire dalla mentalità di uno spirito di confronto nato con il progetto del 2008». La mozione del centro sinistra si rifà proprio a questo: un progetto alternativo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, paesaggistico, socio-economico e insediativo, in cui si rimandano le responsabilità alla Sat, che possiede tutte le risorse necessarie per la stesura di una nuova proposta. Il consiglio si chiude, dopo reciproche stoccate, con la bocciatura in extremis della mozione di Oltre il Polo che cerca di modificare il proprio documento, e con l'approvazione di quella redatta dalla maggioranza irritata per l'atteggiamento poco rispettoso di chi non è più abituato a sedere nel tavolo di minoranza.