«Con il Piano paesaggistico regionale si vuole far capire il valore ambientale ed economico dei luoghi; è la gente che abita il territorio deve garantire la tutela, piuttosto che i vincoli». Parole importanti dell'architetto Romeo Tofano, dirigente regionale per la pianificazione strategica, pronunciate ieri nella sala dell'idrovora Sadocca a Porto Viro, al termine di una visita al Delta con dirigenti e tecnici della Regione e, per la prima volta, con i sovrintendenti ai beni architettonici e ambientali Ugo Soragni e Gianna Gaudini. Silvano Vernizzi, segretario della direzione regionale trasporti e infrastrutture, dopo aver ricordato che il delta del Po è «patrimonio dell'umanità», è un territorio che va salvaguardato con investimenti come la Regione sta facendo e che del «Progetto Europeo 2Bparks» la Regione è leader, ha detto che si sta lavorando per concludere il Piano ambientale-paesaggistico entro l'anno 2011. «Il Delta è un territorio unico - ha affermato Soragni - e per le sue peculiarità deve essere motore di sviluppo economico e sociale, gli stessi abitanti lo devono tutelare e valorizzare. Con il Piano si vuole mettere in luce i siti degni che possono maggiormente arricchiere territorio e la presenza dell'Ente Parco significa valore aggiunto per l'agricoltura, la pesca, il turismo». Lino Tosini, già direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po, ora direttore della Fondazione Cà Vedramin, ha detto che sul territorio i siti importanti, anche perchè rappresentano la storia dell'uomo, come il Museo della Bonifica Cà Vendramin e l'idrovora Sadocca, non mancano, per accogliere la gente. La Fondazione è una struttura-collegamento con il Parco. Si regge sulla sinergia tra Regione-Provincia-Consorzio di Bonifica e Parco; la sua mission è anche il recupero dei manufatti idraulici». «Quando il Consorzio di Bonifica si muove sul territorio - ha aggiunto il direttore Mantovani - deve trovare la sinergia con il Parco avendo compiti pressochè identici. È vero che il territorio è ricco di bellezze naturali, ma è comunque artificiale perchè se manca la mano dell'uomo non ha continuità». «Questa è un'altra giornata da incorniciare - ha concluso il presidente del Parco regionale Veneto Delta del Po, Geremia Gennari - in rapporto ad un percorso che vede il nostro territorio come area pilota nella redazione del piano paesaggistico ed è una occasione per mettere sotto i riflettori internazionali le peculiarità del territorio». Dopo alcune domande sul Piano, ma anche sui finanziamenti in generale e sul problema della centrale Enel a carbone, l'architetto Tofano ha concluso: «Il Delta è terra di suggestione ed è su questo che intendiamo lavorare. Il Piano non deve dare l'idea del vincolo, ma deve servire per mettere in ordine quello che c'è e dare un valore aggiunto al territorio. La centrale a carbone è una volontà politica e non preclude la presenza del Parco: c'è la volontà di mantenere un giusto equilibrio».
VENETO - Con il Piano paesaggistico regionale si vuole far capire il valore ambientale ed economico dei luoghi
L'architetto Romeo Tofano ha espresso la necessità di tutelare il Delta del Po, patrimonio dell'umanità, attraverso il Piano paesaggistico regionale. Il progetto, che mira a valorizzare il territorio, richiede la collaborazione della gente che abita il territorio. Il direttore del Parco regionale Veneto Delta del Po, Geremia Gennari, ha sottolineato l'importanza di mettere in luce i siti degni del territorio e di valorizzare la presenza dell'Ente Parco. Il progetto è stato presentato durante una visita al Delta con dirigenti e tecnici della Regione e sovrintendenti ai beni architettonici e ambientali. Il Piano ambientale-paesaggistico è previsto per essere concluso entro l'anno 2011.
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