Nel pavimento pietre di basalto. Tutto attorno alla capanna nuragica un sedile gradonato in lastre calcaree. E' la sala delle assemblee federali, nella parte ovest del sito archeologico di Santa Vittoria di Serri. Era questo lo spazio, secondo gli studiosi, dove tremila anni fa i capi villaggio del territorio si riunivano per prendere decisioni importanti e determinare le sorti delle popolazioni. Ora in quel luogo che racconta la storia dei sardi si è riunito il Consiglio comunale di Serri convocato dal sindaco Samuele Gaviano. Un evento: è la prima volta di un'assemblea civica in una capanna nuragica. Una riunione di grande importanza culturale. Il Consiglio ha approvato l'accordo di valorizzazione del sito fra il Comune di Serri ed il ministero per i Beni e le attività culturali. Il sito di Santa Vittoria è stato scoperto da Antonio Taramelli agli inizi del secolo scorso. Un villaggio finora conosciuto per la Casa del Capo ed il Tempio a pozzo, ma che riesce a richiamare appena 5 mila visitatori l'anno. Numeri sicuramente non all'altezza. Ecco perché l'accordo fra Comune e ministero risulta importante per dare un futuro a "Santa Vittoria". Prevista la concessione a titolo gratuito della disponibilità dell'area archeologica all'amministrazione. «Ne cureremo l'accoglienza, le visite ed i servizi di biglietteria, caffetteria e ristorazione, bookshop e vendita di souvenir», ha spiegato il primo cittadino, «la cura e la manutenzione ordinaria». Al ministero spetteranno, attraverso la Soprintendenza per i Beni archeologici di Sassari e Nuoro, tutela, restauro, scavo, documentazione e catalogazione. Ma il Comune di Serri ha anche altri progetti per questo sito, dove il profano si mischia con il cristiano, dal Tempio a pozzo per il culto delle acque alla chiesetta di Santa Maria della Vittoria, che sarà presto restaurata. C'è già un comitato scientifico per promuovere la cittadella nuragica. Ed ancora, dal 25 al 30 luglio, la scuola internazionale di preistoria europea diretta da Giusi Gradoli.
Il Consiglio nel Nuraghe
Il Consiglio comunale di Serri si è riunito nella capanna nuragica di Santa Vittoria di Serri, un sito archeologico scoperto da Antonio Taramelli all'inizio del secolo scorso. L'evento è stato convocato dal sindaco Samuele Gaviano e ha visto l'approvazione di un accordo fra il Comune di Serri e il ministero per i Beni e le attività culturali. L'accordo prevede la concessione gratuita dell'area archeologica all'amministrazione comunale, che si occuperà della gestione delle visite e dei servizi. Al ministero spetteranno la tutela, il restauro e la documentazione del sito.
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