Il governo si ri-blinda Si va alla fiducia. Maxiemendamento che premia la Lega. Per l'Udc ci vuole la proroga del condono edilizio. Norme pro-evasione fiscale sulle utenze telefoniche Ignazio La Russa, vicepresidente vicario di Alleanza nazionale, smentisce con nettezza la volontà del suo partito di presentare una proposta per lo slittamento del condono edilizio. Una proposta in tal senso era stata avanzata invece martedì dal senatore Specchia di An. Per La Russa, come per Gianfranco Fini e il ministro dell'economia Siniscalco, «la stagione dei condoni è finita». Le notizie che riguardano la proroga del condono edilizio, ma che riguardano anche più in generale il ricorso a vari tipi di sanatorie per tappare i tanti buchi della finanza pubblica, sarebbero - sempre secondo La Russa - prive di ogni fondamento. A noi spetta però il compito di dare le notizie. Ed ecco allora quelle che circolano tra palazzo Madama, palazzo Chigi e palazzo Grazioli. Cominciamo dal condono edilizio. Dopo le tante proposte di proroga e le tante smentite di queste ultime ore, ieri Maurizio Ronconi, dell'Udc, ha detto che il governo deve deliberare al più presto una proroga dei termini del condono edilizio che viene invece boicottato da molte Regioni. Proprio questi supposti boicottaggi burocratrici sarebbero all'origine, secondo il ragionamento di Ronconi, delle mancate entrate nelle casse dello Stato. Fateci fare il condono edilizio in santa pace, è dunque la conclusione del senatore centrista, perché «ad oggi il numero delle domande risulta essere assai inferiore alle attese». L'indignazione di Ronconi si spinge fino all'individuazione di una specie di complotto della sinistra, che pur di mettere in difficoltà il governo Berlusconi, si sarebbe attivata per far fallire la sanatoria degli abusi e degli scempi ambientali. Ronconi lamenta perfino il fatto che la norma è troppo rigida: si deve permettere di condonare più abusi e in tempi più lunghi. Altro giro, altro condono. Questa volta c'è di mezzo l'Inps e gli altri enti di previdenza. Si parla con sempre più insistenza di una sanatoria generalizzata sui contributi previdenziali. E ieri è intanto passato un provvedimento che regola la sanatoria per i contributi figurativi non versati dai politici eletti (dai consiglieri comunali fino ai parlamentari). Il condono dei contributi dei politici sarà valido fino al primo gennaio 2003. Si tratta ancora ovviamente di una proposta che è stata avanzata da Mario Ferrara di Forza Italia. La sanatoria contributiva prevista da Ferrara dovrebbe essere valida fino al 31 marzo del 2005. Per quanto riguarda invece il fisco, dopo la stagione dei condoni, compaiono norme che premiano l'evasione fiscale. Ieri è passata al senato la proposta del leghista Paolo Franco sull'abolizione della trasmissione del codice fiscale e dei dati catastali degli utenti dei servizi di telefonia. L'emendamento all'articolo 38 della finanziaria presentato da Franco prevede dunque che questi dati non vengano più trasmessi all'Agenzia delle entrate. Si trattava di uno dei sistemi utilizzati nei controlli incrociati anti evasione fiscale. Anche sugli studi di settore, dalla cui revisione la finanziaria di Siniscalco aveva previsto di ricavare nuove entrate, il governo continua ad annaspare e dopo l'abolizione dell'automatismo annuale della revisione, ora si cerca un nuovo compromesso con le categorie professionali interessate. Questa mattina il governo dovrebbe presentare in commissione bilancio al senato la nuova formulazione sugli studi di settore. E' molto probabile, a questo punto, che l'emendamento venga riformulato nella parte che riguarda la copertura. Il governo si orienta comunque a presentare una richiesta di fiducia al senato. Formalmente l'atto potrebbe avvenire a metà della prossima settimana, ma è anche molto probabile che la decisione venga presa domani nella riunione del consiglio dei ministri. Entro oggi il governo ha invece tempo per presentare il suo emendamento omnibus che - sempre dalle anticipazioni che sono circolate ieri - dovrebbe assorbire molte delle proposte di modifica alla finanziaria che sono state finora accantonate. L'omnibus scavalca così anche la richiesta, più volte reiterata, dal sottosegretario all'economia, Giuseppe Vegas. Nella serie infinita degli scontri interni alla maggioranza, c'è da registrare anche la battuta polemica del ministro Alemanno contro il suo collega Marzano che avrebbe voluto inserire nella finanziaria l'emendamento sulla competitività. Non ci sono i soldi, dice Alemanno, quindi di competitività se ne parli in un altro momento.
Fiducia e condoni, ecco la finanziaria
Il governo si prepara a presentare una richiesta di fiducia al senato, dopo aver ottenuto il sostegno della Lega con un maxi-emendamento. L'Udc chiede una proroga del condono edilizio, mentre la sinistra si oppone a questa mossa. Il governo ha anche presentato un emendamento omnibus che assorbe molte delle proposte di modifica alla finanziaria. I contributi previdenziali saranno condonati fino al 31 marzo 2005, mentre i contributi dei politici saranno condonati fino al 1° gennaio 2003. Le norme sulla sanatoria contributiva e sulla proroga del condono edilizio sono state avanzate da diverse parti, ma il governo sembra essere contrario a queste proposte.
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