Scattano le agevolazioni Siglato il patto Il sottosegretario Villari lancia la sfida «Coinvolgere i privati nel rilancio del territorio, un esempio virtuoso di collaborazione» Accordo tra governo, industriali e Camera di commercio In Campania «modello Colosseo» Patto a tre fra governo, Confindustria e Camera di Commercio per coinvolgere le imprese nel rilancio della cultura a Napoli e in Campania. L'intesa è stata siglata ieri tra il sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari, il presidente regionale di Confindustria Giorgio Fiore e il numero uno dell'ente camerale Maurizio Maddaloni. La sfida è applicare il modello Colosseo anche all'ombra del Vesuvio inaugurando sinergie pubblico-private per costruire sviluppo e nuovi posti di lavoro. Tanti i progetti in campo: il Forum delle Culture in programma nel 2013, la valorizzazione del sito archeologico di Pompei, la riqualificazione del centro storico di Napoli. Su questi e altri temi è partito il confronto tra il governo e le forze produttive. Ma come si possono coinvolgere le aziende in un settore così delicato e strategico? L'idea di Villari, affiancato nella riunione dal direttore generale del Mibac Anna Maria Bui, è costruire un percorso virtuoso per applicare gli sgravi fiscali nel settore. «Le norme già ci sono e vanno attuate - spiega il sottosegretario - Dobbiamo coinvolgere i privati nei progetti culturali offrendo loro la deducibilità e la detraibilità». Su questo punto si è registrato il pieno accordo tra le parti, tant'è che la Camera di Commercio ha proposto di estendere gli sgravi fiscali anche alle associazioni che rappresentano le imprese e non solo alle singole aziende. «Puntiamo a mettere insieme il sistema delle imprese e la rappresentanza istituzionale - sottolinea l'esponente del governo Berlusconi - per una nuova stagione di collaborazione e di dialogo innovativo sui temi della valorizzazione e della fruibilità dei beni culturali». Per Villari, infatti, «la presenza dei privati è fondamentale per dar vita ad un modello di collaborazione pubblico-privato che può e deve dare risultati concreti in tempi certi. Si tratta di una prospettiva importante, di un'occasione unica che la Campania non può non cogliere». È d'accordo Maddaloni: «Il coinvolgimento della rete napoletana e campana delle imprese può generare valore aggiunto sul territorio - afferma - attraverso l'incentivazione del meccanismo di erogazione di fondi a favore del settore pubblico o del privato no profit che prevede vantaggi fiscali notevolissimi e poco conosciuti dalle nostre aziende. Siamo pronti, in collaborazione con il mini- siero dei Beni culturali, ad avviare subito dopo l'estate un'iniziativa di divulgazione delle opportunità per le nostre imprese, attraverso una giornata da tenere proprio qui a Napoli, presso la sede dell'ente camerale, alla presenza del sottosegretario Villari e dell'intero sistema di rappresentanza imprenditoriale della nostra area metropolitana». Anche Fiore si dice disponibile a lavorare in questa direzione: «Siamo pronti a investire in alcuni progetti di grande respiro da avviare d'intesa con le Sovrintendenze. Penso, ad esempio, alla nascita e alla valorizzazione di musei grazie a risorse messe a disposizione dagli imprenditori che potrebbero poi recuperare i fondi investiti attraverso la tariffazione. Abbiamo tante idee da realizzare e siamo convinti che la strada della collaborazione porterà i frutti sperati». Oggi Villani sarà invece a Palazzo Partanna per incontrare il presidente dell'Unione Industriali Paolo Graziano e il leader dei Costruttori Rodolfo Girardi. Al centro dell'incontro l'impegno comune per far ripartire Napoli dalla cultura voltando pagina rispetto all'immagine negativa della città (si pensi all'emergenza rifiuti e agli altri problemi spesso affrontati dai media e che fanno il giro del mondo). Un tema che è stato già affrontato dallo stesso sottosegretario nei giorni scorsi a Spoleto, quando l'orchestra del teatro San Carlo ha chiuso il Festival dei due mondi con le musiche di Giuseppe Verdi alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.