Da Bertelli a Cini Boeri: lettera a Pisapia contro i lavori nella piazza storica «Non si può dare il via libera solo per evitare penali». La decisione finale sui box arriverà a settembre MILANO - Sono «delusi». Il cambio di giunta, pensavano, avrebbe portato una decisione nuova e diversa. Sant'Ambrogio, parcheggio previsto dal piano del Comune nel 1985, scavi iniziati nel 2006, cinque anni di proteste e lavori di fatto bloccati. Oggi, sentita l'ipotesi di andare avanti perché la revoca della concessione costerebbe al Comune una penale variabile tra i 5 e i 10 milioni di euro, chi è stato da sempre in prima linea contro il progetto attacca: «Il denaro conta, ma perché deve annullare il valore incommensurabile di quella piazza storica?», chiede polemico Luca Carra, di «Italia Nostra». Quattro giorni fa, il 14 luglio, il Comune ha ricevuto una lettera firmata da Carlo Bertelli, Cini Boeri, Giulio e Giuseppe Cederna, Salvatore Settis, personalità della cultura in rappresentanza del comitato di «Cittadini per la tutela di piazza Sant'Ambrogio». Parlano di «ragioni ideali, legate all'eccezionalità di una piazza di alto significato simbolico e alla straordinarietà della basilica che vi sorge, il cui valore artistico e storico esige una totale salvaguardia». Seguono altre motivazioni, di natura pratica. Che portano a una domanda («Serve davvero questo parcheggio? È lecito dubitarne») e una conclusione: «Esprimiamo la nostra richiesta di revocare questo progetto e chiediamo, se possibile, un incontro per poterne riflettere insieme». La decisione finale sul parcheggio arriverà a settembre, ma la linea di andare avanti con i lavori per evitare di dover sopportare pesanti penali è ormai tracciata. Spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano: «Abbiamo già sentito sia il Consiglio di zona 1 e il suo presidente, Fabio Arrigoni, sia i comitati dei cittadini di Sant'Ambrogio. Sono stati incontri utili, c'è stato un atteggiamento ragionevole. Abbiamo chiarito che è difficile tornare indietro e assicurato l'impegno di provare a modificare quel che sarà modificabile». La vicenda di Sant'Ambrogio, secondo l'assessore Castellano, si inserisce in un contesto più ampio: «Nell'interesse dei cittadini sento l'urgenza di chiudere e risolvere le questioni più complicate». Comitati e cittadini contro il parcheggio fanno appello agli impegni presi in campagna elettorale. Luca Carra, di Italia Nostra, chiede un chiarimento: «Bisogna prima di tutto dire senza ambiguità se il parcheggio si vuole fare o no. Se c'è la volontà di revoca, il Comune dovrebbe prima di tutto fare un approfondimento dal punto di vista legale, perché non è affatto scontato che si debbano pagare penali di quell'entità. A quel punto, una volta chiarito il contesto giuridico, si potrebbe lavorare a un accordo, tenendo presente che sulla bilancia c'è il valore storico di Sant'Ambrogio. La frase "il parcheggio non ci piace, ma siamo costretti ad andare avanti", l'abbiamo sentita spesso dalla giunta Moratti. E non crediamo che sia una posizione accettabile».
MILANO - Sant'Ambrogio, sì ai box Critiche da Italia Nostra
Il Comune di Milano ha ricevuto una lettera di protesta contro i lavori di parcheggio nella piazza storica di Sant'Ambrogio. La lettera è stata firmata da Carlo Bertelli, Cini Boeri, Giulio e Giuseppe Cederna, Salvatore Settis e altri personalità della cultura. Essi chiedono la revoca del progetto per motivi ideali e pratici. L'assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano, ha affermato che il Comune ha già sentito i comitati dei cittadini e che è difficile tornare indietro. La decisione finale sul parcheggio arriverà a settembre. I comitati di cittadini hanno fatto appello agli impegni presi in campagna elettorale.
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