Il progetto di Palazzo S. Giacomo Di Nocera: stop alle cerimonie serve spazio per le esposizioni Addio ai matrimoni civili al Maschio Angioino: per ora è soltanto un'ipotesi, ma la riorganizzazione del Castel Nuovo passa anche per lo spostamento delle cerimonie nuziali in altra sede che non sia il Castello che domina piazza Municipio. Lo dice chiaramente l'assessore comunale alla Cultura, Antonella Di Nocera che ha già in mente un progetto: «Dobbiamo ridare nuovo slancio al Museo Civico - spiega -. Per farlo occorre che tutto il Castello sia trasformato un percorso museale e che quindi tutte le sale siano fruibili per questo scopo». Le modalità di celebrazione dei matrimoni con rito civile sono messe nero su bianco in un regolamento comunale. Si tratta di cerimonie - a titolo gratuito - che si tengono presso la "Sala della Loggia" in tutti i mesi dell'anno (tranne che nelle prime due settimane d'agosto e nell'ultima e nella prima settimana dell'anno). Soprattutto nei mesi estivi l'intensità di cerimonie è altissima. Ciò, nonostante il cantiere esterno che da anni oramai impedisce quella che era diventata una tradizione per i giovani appena sposati: la foto davanti alla cosiddetta "infiorata", la bella composizione floreale collocata sul prato del Castello, realizzata dai giardinieri comunali, riportante data del giorno. Nonostante dunque, ciò, l'appeal della struttura resiste sfidando il tempo e i lavori in corso: la maestosa porta bronzea d'entrata e la straordinaria veduta sul porto, rappresentano evidentemente una location irripetibile per gli sposini e per i loro fotografi di nozze. Ma a parte i novelli sposi, ospiti temporanei di Castel Nuovo, ai piani superiori ci sono invece ospiti ben più "resistenti": sono gli uffici dell'Amministrazione comunale mai traslocati nel palazzo di via Verdi, dove invece sono finiti tutti i gruppi consiliari, le commissioni del Consiglio e tutte le altre strutture relative al funzionamento dell'Aula. Anche gli ultimi uffici ubicati lì, a quanto si apprende, potrebbero presto far fagotto, se il piano della giunta de Magistris per ridare nuovo slancio al Museo civico della città di Napoli prenderà corpo. Del resto questa non è soltanto una questione culturale ma anche di costi. Lo dice chiaramente il rapporto del Collegio dei revisori dei conti che ha analizzato il bilancio di previsione 2011 approvato venerdì dal Consiglio comunale. In pratica, a fronte di 935mila euro di spese, la struttura museale pubblica incassa in un anno solo 200mila euro, coprendo dunque appena 1121 per cento dei costi. Numerose ipotesi per un diverso utilizzo delle sale sono state suggerite dai cittadini all'assessore alla Cultura e al sindaco Luigi de Magistris durante il recente incontro con i soci della Società napoletana di Storia Patria che pure ha sede nella struttura monumentale.
Napoli. Al Maschio Angioino solo museo, addio matrimoni civili
Il progetto di Palazzo S. Giacomo Di Nocera prevede lo spostamento delle cerimonie nuziali al Maschio Angioino, per far spazio alle esposizioni. L'assessore alla Cultura, Antonella Di Nocera, ha proposto di trasformare il Castel Nuovo in un percorso museale, rendendo fruibili tutte le sale. Le cerimonie nuziali sono state messe nero su bianco in un regolamento comunale e si tengono presso la "Sala della Loggia" in tutti i mesi dell'anno, tranne che nelle prime due settimane d'agosto e nell'ultima e nella prima settimana dell'anno. Il cantiere esterno impedisce la tradizione di foto davanti all'infiorata.
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