A San Martino In scena. A settembre nonostante i tagli L'omaggio a «Sud», la rivista meridionalista Hanno lanciato l'appello nella rete per non far morire «Museum», il progetto ideato da Renato Carpentieri e realizzato da Libera Scena Ensemble, nelle sale della Certosa di San Martino. «Stiamo lavorando alla tredicesima edizione, ma senza certezze», dichiara Lello Serao, direttore dell'evento: «Vogliamo continuare, ci rifiutiamo di consegnare l'esperienza agli storici del teatro. Abbiamo atteso invano per anni che la città offrisse una stabilità al progetto. Purtroppo, nonostante il successo di critica e di pubblico, nonostante i vari premi (fra i quali più volte il Girulà) non è accaduto niente». La compagnia di Renato Carpentieri, dunque, non demorde: progetta, incontra, chiama a raccolta tutte le forze che hanno collaborato alla realizzazione del «museo mentale» come lo definisce il suo ideatore, fa appello a «chiunque voglia darci una mano» e avvia una campagna di adesione. «Sono saltate anche altre iniziative culturali», chiarisce Serao, «per errori e ritardi, ma noi ci stiamo dando da fare perché crediamo nell'iniziativa nella quale abbiamo sempre investito denaro, progettualità ed energie». Sarà dunque un'edizione un po' ridotta quella che si sta programmando. «Useremo quattro sale anziché otto», spiega il direttore, «la rassegna durerà solo tre settimane, faremo meno pubblicità, ma i drammaturghi sono già all'opera, avremo le installazioni degli allievi dell'Accademia delle Belle Arti guidati da Tonino Di Ronza, i costumi di Annamaria Morelli e l'impegno delle maestranze di Libera Scena Ensemble». Dal 15 settembre al 9 ottobre il museo di San Martino si trasformerà ancora una volta in teatro per mettere in scena letteratura e non solo. «Abbiamo pensato di rendere omaggio alla storica rivista "Sud" e ai suoi protagonisti, da Compagnone a Ortese a La Capria e Pratolini, a tutti gli intellettuali che negli anni Cinquanta lavoravano alla rinascita della città». Non dimenticando i giovani artisti, Libera Scena Ensemble sta pensando a uno spazio da offrire come vetrina a compagnie di tutt'Italia. Mentre una sala sarà la memoria storica di «Museum» con proiezioni delle passate edizioni. «Ci affidiamo molto al nostro pubblico», conclude Serao; «Il numero degli spettatori negli anni ha raggiunto quota 5.000: contiamo su di loro. Se ci saranno vicini, con il sostegno di qualche sponsor e, ci auguriamo, della Regione, potremo continuare a portare avanti questa bella realtà».