Gli studenti e i professori dell'Accademia di Belle Arti di Roma hanno iniziato due settimane fa lo sciopero della fame per «salvare le Accademie dall'indifferenza, dalla sottovalutazione, dalla ghettizzazione», spiegano gli scioperanti in una nota. Le Accademie «devono essere valorizzate per ciò che erano e che sono: istituti di ricerca, sperimentazione e produzione artistica e culturale». Dal 1990, dal disegno di legge promosso da Giulio Carlo Argan, gli studenti e i professori delle Accademie di Belle Arti italiane attendono di entrare, a parità di condizioni, di prerogative e di possibilità delle università, nel sistema universitario italiano. Resistenze accademiche, sindacali, ministeriali e governative lo hanno impedito e vogliono ancora impedirlo, spiegano studenti e professori: «Le Accademie, come le Università (art. 33 della Costituzione) in quanto Istituzioni di Alta Cultura sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell'Italia. Sono 21 anni, dunque, che veniamo ingannati dai governi, dai partiti, dai sindacati, dalle ' burocrazie ministeriali, che promettono ma non mantengono». Gli studenti e i professori chiedono che venga attuato l'articolo 33 della Costituzione, che venga realizzato il passaggio delle Accademie dentro il sistema universitario, che vengano istituite le Classi di laurea, laurea magistrale e i dottorati di ricerca in Arti Visive, Progettazione e Arti Applicate, Didattica dell'Arte, che venga riconosciuto la status giuridico ed economico universitario ai professori di prima e di seconda fascia, che vengano uniformate all'università, gli organi, le strutture e i dipartimenti. Lo sciopero della fame rientra nella serie di iniziative organizzate nei mesi scorsi per chiedere al governo, al Parlamento e al Presidente della Repubblica, di dare compimento al dettato costituzionale. Nelle prossime giornate a Piazza Ferro di Cavallo interverranno artisti, intellettuali, personalità del mondo della cultura a sostenere questa battaglia. Tutte le iniziative e i documenti relativi alla protesta vengono pubblicati ora per ora sul blog www.siamoallafrutta.org
Niente cibo per le accademie
Gli studenti e i professori dell'Accademia di Belle Arti di Roma hanno iniziato lo sciopero della fame per salvare le Accademie dall'indifferenza e dalla sottovalutazione. Gli scioperanti chiedono di valorizzare le Accademie come istituti di ricerca, sperimentazione e produzione artistica e culturale. Questo sciopero rientra in una serie di iniziative per chiedere al governo di dare compimento al dettato costituzionale. Gli studenti e i professori chiedono di entrare nel sistema universitario italiano a parità di condizioni e prerogative. Lo sciopero della fame si svolge a Piazza Ferro di Cavallo, con l'intervento di artisti, intellettuali e personalità del mondo della cultura.
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