BARI - La legge finanziaria come mannaia anche per il teatro Petruzzelli? «Potrebbe». Preferisce non sbilanciarsi ma non rinuncia a lanciare l'allarme Michele Emiliano, sindaco di Bari e - in quanto tale - presidente della «Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari», ovvero il quattordicesimo ente lirico-sinfonico di recente istituzione. Emiliano non se la prende con il ministro Urbani, anzi fa salva la sua responsabilità politica e ne apprezza la sensibilità. Per questo accetta il mandato conferitegli ieri mattina dal cda della Fondazione di presentarsi al ministro per chiedergli luna deroga ai tagli ipotizzati al piano triennale dei contributi statali per la gestione del teatro, ora in fase di ricostruzione dopo l'incendio doloso di ben tredici anni fa. I finanziamenti a rischio sono quelli previsti dal capitolo inerente ai fondi del Lotto. Al Petruzzelli, sulla carta, sono destinati cinque milioni di euro annui dal 2004 al 2006. I tagli previsti nella prima stesura della Finanziaria sono pari al 20 per cento, e quindi la Fondazione non potrebbe incassare più di quattro milioni dì euro annui circa per allestire la propria stagione lirica. Per quest'anno il contributo è stato incassato a luglio, già decurtato a quattro milioni in base ai tagli alla parte corrente del bilancio; le ulteriori decurtazioni per i prossimi due anni fanno però rabbrividire la «Fondazione», costituita con legge dello Stato e partecipata da Regione Puglia, Comune e Provincia di Bari. Ieri mattina il cda si è riunito nella sala giunta del Comune. Ha deciso di nominare un team di esperti come supervisori del progetto della ricostruzione ed ha esaminato il piano finanziario. Il delegato del ministero, l'avvocato Salvo Nastasi, non ha fatto mistero dei tagli possibili alle risorse ed è scattato il campanello d'allarme. «Non riconduciamo a Urbani alcuna responsabilità politica di questi tagli, ma il ministro - ha detto Emiliano - deve far comprendere le nostre necessità agli altri enti lirici». Come dire: i tagli sì sono uguali per tutti, ma non possono tagliarci le gambe prima ancora di cominciare a muoverle. Questo anche, perché all'orizzonte si prospetta la beffa, oltre il danno: dal 2008, infatti, la «Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari» potrà accedere ai finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, ma ogni elargizione sarà proporzionata alla produzione avvenuta: ad una minore produzione corrisponderà un minore contributo. Emiliano potrà affrontare la questione con Urbani il 14 dicembre a Roma, nell'ambito della riunione degli enti lirici. Poi, la mattina della vigilia di Natale, nuova tornata nel cda della Fondazione.