La mediazione. Il sottosegretario Villan in contatto con ministero e Procura «Salvaguardare tutela della salute e attività turistiche» Capri, alta tensione in Comune in attesa delle decisioni dei pm Interrogazione pd: ora atti concreti CAPRI. Resta alta la guardia sull'isola in attesa della decisione che il gip dovrà prendere sul futuro della centrale elettrica di Marina Grande. Lo slittamento della data dell'ultimatum imposto dai magistrati ai primi giorni della prossima settimana autorizza un cauto ottimismo, alimentato dalla constatazione di un maggiore interessamento alla vicenda da parte delle istituzioni, a cominciare dai rappresentanti del governo. Primo fra tutti a farsi sentire il senatore Riccardo Villan, sottosegretario ai Beni Culturali, che già la scorsa settimana, dopo il colloquio con il ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani, aveva fatto sapere ai sindaci dell'isola che il ministero stava seguendo tutte le dinamiche della querelle. E ieri Villari nel corso di un colloquio con il sindaco di Capri Ciro Lembo e l'assessore al Turismo Marino Lembo ha comunicato di essere rimasto in stretto contatto con il capo di gabinetto del ministero, ed aver ascoltato anche alcuni ambienti della Procura napoletana. «Ovviamente - ha sottolineato Villari - ciascuno nel rispetto delle proprie competenze istituzionali, ha a cuore la salvaguardia e la tutela dell'ambiente e della pubblica salute, ma non si sottovaluta l'impatto negativo che potrebbe avere l'interruzione della produzione di energia elettrica nella centrale, sia per la popolazione residente che per i turisti e per le attività economiche». Villari ha sottolineato che «deve essere prioritaria la messa in sicurezza della centrale nei tempi e nelle modalità che stabilirà il magistrato». Sul tema è stata presentata un'interrogazione parlamentare ai ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, da parte del senatore del Pd Francesco Ferrante, componente della commissione Ambiente e membro della segreteria nazionale di Legambiente. Ferrante chiede ai ministri di sapere quali iniziative intendano adottare per evitare che venga staccata la corrente elettrica all'isola di Capri, considerato che «il blackout provocherebbe una serie di ricadute negative per l'economia ed occupazione e sarebbe amplificato da tutti i media nazionali ed internazionali». II senatore del Pd chiede anche che sia la Regione Campania, insieme alla Provincia e ai Comuni di Capri ed Anacapri, ad attivarsi affinché si proceda celermente alla tutela della salute della popolazione, così come al mantenimento dell'ecosistema «intervenendo con atti concreti alla messa in sicurezza della centrale e all'abbattimento di tutti i fattori di rischio che comporta». Sul fronte dei Comuni invece, anche se al momento il black out è stato scongiurato, continuano gli adempimenti per mettere in atto il piano d'emergenza, così come stabilito nella riunione in Prefettura nei primi giorni della settimana. Un piano strategico richiesto dallo stesso prefetto e dai responsabili delle forze dell'ordine e della Protezione Civile che hanno già allentato i loro uomini e mezzi.
Capri. Il caso Sippic finisce in Parlamento: Intervenga la Regione
Il sottosegretario Villan è rimasto in stretto contatto con il ministero e la Procura per salvaguardare la salute e le attività turistiche di Capri. La centrale elettrica di Marina Grande è stata oggetto di un'ultimatum imposto dai magistrati, che autorizza un cauto ottimismo. Il governo e le istituzioni stanno seguendo la vicenda e il senatore Riccardo Villan ha comunicato di essere rimasto in stretto contatto con il capo di gabinetto del ministero. L'interruzione della produzione di energia elettrica potrebbe avere un impatto negativo sulla popolazione residente e sui turisti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo