Michele De Bertolis «Senza pubblicità non ha nemmeno senso il restauro» Tre milioni di euro sono in cassa (alienazioni permettendo per la parte comunale) per il restauro e l'ampliamento del museo della Battaglia. «Ma ne servono altri 300mila per pubblicizzarlo», avvisa l'assessore alla cultura Michele De Bertolis. L'esponente della giunta Da Re, introducendo il progetto che riqualificherà la sede espositiva di Ceneda, ha ricordato che il rilancio del museo della Battaglia non potrà passare solo attraverso i lavori che dall'anno prossimo lo interesseranno. «Nel 2013 riconsegneremo il museo al mondo. Ma se la sua frequentazione rimarrà la stessa di adesso, avremo compiuto un'operazione inutile e costosa», avvisa De Bertolis. Che punta sulla forza della comunicazione: «Del museo dobbiamo migliorare l'appetibilità, la forza di richiamo. E diffonderne di più e più capillarmente la fama». In che modo? «Con un rinnovamento intelligente e scientifico del percorso che esso proporrà ai fruitori, più consono ai tempi. Servirà poi che il nuovo museo venga pubblicizzato. Come ogni seria operazione culturale, anche questa avrà un costo, che stimo in circa 300mila euro, spalmabili in stralci da qui al 2018, anno del Centenario della fine Grande Guerra». Non sarebbe un controsenso trovarsi nel 2013 con un museo più ricco, grande e moderno, ma aperto con i risicati orari attuali (solo quattro ore il sabato e la domenica, più le prenotazioni nei giorni feriali)? «Avere un museo nuovo di zecca aperto solo nei weekend sarebbe poco coerente» ammette De Bertolis, che però ammonisce: «Tenerlo aperto sei giorni alla settimana, senza un aumento delle presenze, significherebbe avere buttato via tre milioni. Ecco dunque l'importanza di rilanciare l'immagine del museo, anche a livello internazionale. La cultura non è più una mangiatoia, ma un'azienda».
Vittorio Veneto. Pubblicità per il museo: 300mila euro
L'assessore alla cultura Michele De Bertolis ha sottolineato l'importanza di rilanciare l'immagine del museo della Battaglia, che sarà aperto al pubblico nel 2013. Il museo attuale ha un costo di gestione di 3 milioni di euro, ma De Bertolis ha affermato che il rilancio richiede anche un aumento della pubblicità, che potrebbe costare altri 300mila euro. De Bertolis ha sottolineato che il museo non può essere solo aperto nei weekend, ma che un aumento delle presenze richiederebbe un aumento delle ore di apertura. Altrimenti, si butterebbe via i 3 milioni di euro investiti nel restauro.
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