Altre sorprese a Galeata nel sito archeologico vicino alla cittadella di Mevaniola Ancora novità dal bacino archeologico di Galeata. Questa volta, a regalare sorprese è l'area adiacente alla cittadella di Mevaniola, confinante con il borgo di Pianetto: paiono spuntare le rimesse agricole dell'antica cittadina. L'area è quella scandagliata, nei mesi scorsi, con il georadar dagli esperti in azione nel sito bidentino. A quanto pare, dunque, come ormai d'abitudine, il sottosuolo galeatese non smentisce la sua fama come fucina di spunti d'interesse per un complesso museale ormai tra i più rinomati in regione. E proprio a fruizione e valorizzazione saranno dedicati i mesi autunnali, con il rinnovo dei percorsi di visita alle vicine terme e all'anfiteatro romano, fiori all'occhiello degli scavi di Mevaniola sin dalle prime campagne del dopoguerra. A settembre, quindi, si terrà una tavola rotonda tra Sovrintendenza, Università di Bologna e amministratori per incrementare la valorizzazione dei resti riemersi in tutto il territorio, senza dimenticare l'impostazione della campagna di scavo 2012. Ma ciò che più fa gonfiare il petto ai promotori delle ricerche, è il coinvolgimento sempre più intenso della popolazione. «Con frequenza sempre crescente racconta l'assessore alla cultura Paolo Poponessi siamo raggiunti da cittadini che chiedono l'evolversi delle scoperte e tramandano le testimonianze dei propri avi sulla Galeata nascosta che lentamente riaffiora». E la folla di 140 persone alla presentazione, nelle scorse settimane, dell'ultima campagna di scavo non può che alimentare questo moto d'orgoglio. Francesco Maltoni