Agrigento. Per fare fronte alla carenza di custodi, Pietro Meli, per decenni direttore dell'Ente Parco della Valle dei Templi ed oggi soprintendente di Agrigento, ha avanzato una proposta in sé rivoluzionaria: «Si potrebbero formare delle squadre di custodi viaggiatori che possano spostarsi nei vari siti e permettere così la fruizione di tutte le aree di cui la Soprintendenza ha la competenza». Una proposta che Meli ha inoltrato alla Regione e che ora deve essere - se lo sarà mai - concretizzata. - Qual è la situazione dei siti archeologici e dei monumenti della provincia? «Mancano i soldi e il futuro non lo vedo tranquillo. Dalle risorse che si hanno dipendono sia il numero di custodi ma anche il numero degli interventi di manutenzione. E soldi ce ne sono pochissimi. Quindi se qualche carenza c'è per la manutenzione e parlo di siti come Eraclea Minoa, Monte Adranone, è perché non abbiamo i mezzi. Riusciamo ad aprire con grandi sforzi la Villa Romana di Durrueli. Ma la domenica è chiusa. Purtroppo, ed è un paradosso, è difficile aprire i siti proprio nei giorni festivi». - E in queste condizioni come agisce la Soprintendenza? «Preferiamo concentrarci sui siti più visitabili. Per questo ho proposto alla Regione per fare squadre di custodi che si possano spostare nei vari siti per aprirli a rotazione. Vedremo». - Vi è anche l'emergenza dei centri storici, come ad esempio Agrigento. «Ci sono problemi di stabilità soprattutto per gli edifici di culto. A Licata la chiesa di San Francesco rischia di crollare. Abbiamo segnalato il problema ma i tempi sono lunghi e le risorse sono pochissime. E proprio per questo uno dei nostri progetti da finanziare con i fondi europei è finalizzato alla cura dei siti archeologici minori, cercando di renderli fruibili e con un'accoglienza dignitosa. A cominciare dalla cartellonistica. Occorrerebbe distribure meglio le risorse che, così come sono ora, sono insuffienti per garantire la gestione dei siti di nostra competenza. La Regione ha poche risorse e non è più come qualche tempo fa. Tra gli anni Ottanta e Novanta si è fatto moltissimo. Ma ora sono di meno pure i fondi europei. Il futuro non lo vedo tranquillo». - Persino la Cattedrale di Agrigento rischia di crollare. «Ci sono degli studi in corso e sono stati realizzati dei puntellamenti. Siamo in attesa di conoscere i risultati dei rilievi fin qui effettuati per capire come e dove intervenire». f.r. 17072011
SICILIA - Senza risorse è impossibile pensare alla manutenzione
Il direttore dell'Ente Parco della Valle dei Templi, Pietro Meli, ha proposto alla Regione di formare squadre di custodi viaggiatori per spostarsi nei vari siti archeologici della provincia di Agrigento. La proposta è stata avanzata per affrontare la carenza di custodi e garantire la fruizione di tutte le aree di competenza della Soprintendenza. Meli ha anche sottolineato la necessità di migliorare la gestione dei siti archeologici minori e di aumentare le risorse per garantire la loro conservazione. Inoltre, ha menzionato la carenza di fondi per la manutenzione e la conservazione dei siti, che rende difficile la gestione dei centri storici e dei monumenti.
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