Pozzallo.Mare, sabbia, coste, paesaggio, rappresentano per Pozzallo una eccezionale dote naturale per un turismo balneare di prim'ordine. Ma quando parliamo di beni culturali, a parte alcune costruzioni di valore quali il Palazzo di Città, le chiese e Villa Marchese Tedeschi, il discorso diventa monotematico: Torre Cabrera e Museo del Mare. Il Palazzo-Fortezza è lì da secoli. Ristrutturato in parte, si è ora in attesa del restauro definitivo. Stessa storia per il Museo del Mare. Che dovrebbe essere realizzato all'interno dei locali della ex Colonia marina. L'antica costruzione è stata salvata con consistenti lavori di ristrutturazione. Ultimato il primo intervento, anche in questo caso, "tutti" attendono un secondo finanziamento per completare l'opera ed alzare finalmente il sipario sul Museo del Mare. Che è progetto provinciale ambizioso e importante. Destinato ad incidere fortemente sulla realtà turistica della città marinara e dell'intera provincia. Per le scontate presenze di turisti e visitatori che arriverebbero da queste parti per 365 giorni l'anno. E, a proposito del progetto di destagionalizzazione del turismo, più volte invocato, ecco la dritta. Importante e prezioso il turismo balneare. Ma, per ovvie naturali ragioni, si tratta pur sempre di attività limitata nei tre mesi, o, se vogliamo, quattro, della stagione estiva. Torre Cabrera e Museo del Mare possono e devono diventare siti di attrazione culturale e turistica per tutto l'anno. Tanti i soldi spesi per realizzare la prima parte dei lavori. Spesi bene, certamente. Ma sono già trascorsi tre anni. Tutte da benedire le risorse impegnate se, senza ulteriori perdite di tempo, si provvederà a riprendere un discorso che non può più essere rimandato. Diversamente saremo costretti a parlare ancora una volta di spreco. Ed invece occorre invertire la rotta. Centinaia in Italia le opere incomplete. Un vero delitto patrimoniale. Di cui, per la verità, a manovra economica appena varata in Parlamento, non si sente alcun bisogno. Dice: ma i progetti sono stati elaborati, presentati e seguiti dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa. Ed allora? Le risposte burocratiche non assolvono da obblighi istituzionali. Si convochi una conferenza di servizi, si chiedano lumi, si intervenga senza mezzi termini, si sollevi il caso a livello regionale, magari con una iniziativa parlamentare promossa, perché no, dall'intera deputazione iblea. Il sindaco Giuseppe Sulsenti, che è anche deputato regionale, se ne faccia carico in prima persona. Acquisito il finanziamento per il porto ed ottenute anche le somme necessarie per realizzare il progetto esecutivo dell'importante infrastruttura, faccia ora presente al presidente della Regione Raffaele Lombardo la inderogabile necessità di completare Torre Cabrera e il Museo del Mare. 17072011