Reati. Arca: contro l'arte rubata servono archivi e banche dati Nuovi successi per il Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale che il 6 luglio a Roma ha presentato gli ultimi ritrovamenti. Tra questi figurano 2.298 reperti archeologici provenienti da Puglia e Basilicata del valore di 600mi1a euro, e una statua del XV secolo da 750mila rubata al Duomo di Parma nel 1979. «Il lavoro di registrazione delle informazioni sugli oggetti trafugati compiuto dai Carabinieri italiani è molto avanzato» afferma Derek Fincham, direttore dell'associazione nonprofit americana impegnata nella ricerca sui crimini d'arte Arca. «ArtEconomy24» gli ha parlato all'indomani della conferenza dedicata a queste problematiche che Arca organizza ogni anno ad Amelia in Umbria (9-10 luglio). «Una delle conclusioni a cui siamo giunti - continua Fincham, - è che proprio la compilazione di dati e statistiche è uno strumento fondamentale che paesi come Iraq e Afghanistan dovrebbero potenziare». Tra i paesi a rischio Fincham aggiunge l'Egitto, ricordando i saccheggi al Museo del Cairo durante le rivolte contro Mubarak, e la Grecia, dove la crisi potrebbe indurre alla depredazione del patrimonio nazionale. «È necessario concentrarsi sulle realtà locali e sui singoli segmenti del mercato, come ha fatto l'inglese Neil Brodie, premiato alla conferenza per il suo studio sui furti ai cimiteri delle Isole Cicladi». È stato premiato anche l'ex-Pm Paolo Ferri, uno degli attori della restituzione del Cratere di Eufronio, trafugato da una tomba etrusca a Cerveteri e venduto al Metropolitan per 1 milione di dollari negli anni '70. «Questo caso ci insegna che anche i musei devono essere più trasparenti sulle acquisizioni» commenta Fincham. Secondo Arca la domanda dei collezionisti alimenta il traffico illecito. Il giro d'affari annuo è di 6-8 miliardi di dollari (considerando solo i crimini noti). Arca cita il Dipartimento di Giustizia Usa, secondo cui il traffico d'arte è terzo per giro d'affari dopo quello di droga e armi. Ogni estate Arca organizza in Umbria anche un Master sul crimine d'arte: «Vorremmo avere più studenti italiani - dice Fincham, - l'anno prossimo istituiremo per loro delle borse di studio».
Ai musei serve trasparenza
Il Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale ha presentato gli ultimi ritrovamenti, tra cui 2.298 reperti archeologici provenienti da Puglia e Basilicata del valore di 600 milioni di euro. Tra i ritrovamenti figurano una statua del XV secolo rubata al Duomo di Parma nel 1979. Il lavoro di registrazione delle informazioni sugli oggetti trafugati è avanzato, afferma Derek Fincham, direttore dell'associazione nonprofit americana Arca. Fincham sostiene che la compilazione di dati e statistiche è uno strumento fondamentale per combattere il crimine d'arte.
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