POMPEI. Pompei «non finirà nella lista rossa dei siti Unesco in pericolo». Lo assicura il segretario generale del ministero dei beni culturali, Roberto Cecchi che torna sul rapporto redatto sul sito campano dagli esperti del Centro del Patrimonio Unesco e dell'Icomos a conclusione della missione a Pompei fatta dopo il crollo della Schola Armaturarum. «Quel rapporto è arrivato al ministero il 27 maggio 2011 - fa notare il vertice amministrativo del ministero guidato da Galan - e il ministero ha dato riscontro all'Unesco in data 20 giugno. All'inizio di luglio- precisa Cecchi- il rapporto è stato illustrato al Comitato del Patrimonio Mondiale a Parigi. Quindi la decisione finale del Comitato ha tenuto conto anche delle informazioni tempestivamente inviate dal ministero per i beni e le attività culturali: Pompei non finirà nella lista rossa dei siti in pericolo».
Cecchi (MIBAC) sul sito di Pompei: Scavi, mai nella lista rossa
POMPEI. Pompei non finirà nella lista rossa dei siti Unesco in pericolo. Lo assicura il segretario generale del ministero dei beni culturali, Roberto Cecchi che torna sul rapporto redatto sul sito campano dagli esperti del Centro del Patrimonio Unesco e dell'Icomos a conclusione della missione a Pompei fatta dopo il crollo della Schola Armaturarum. Quel rapporto è arrivato al ministero il 27 maggio 2011 - fa notare il vertice amministrativo del ministero guidato da Galan - e il ministero ha dato riscontro all'Unesco in data 20 giugno. All'inizio di luglio- precisa Cecchi- il rapporto è stato illustrato al Comitato del Patrimonio Mondiale a Parigi. Quindi la decisione finale del Comitato ha tenuto conto anche delle informazioni tempestivamente inviate dal ministero per i beni e le attività culturali: Pompei non finirà nella lista rossa dei siti in pericolo.
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