Durante l'assemblea di giovedì hanno mostrato tutta la loro contrarietà alla costruzione del parcheggio sotterraneo. L'area interessata dovrebbe essere quella retrostante la chiesa, di proprietà della Curia, fino ad oggi utilizzata come campetto di calcio. Convinti che l'inizio dei lavori sia solo questione di mesi, hanno deciso di opporsi alle scelte del Comune costituendo un comitato cittadino. Si dichiarano pronti a tutto pur di evitare quello che ai loro occhi appare uno scempio urbano. Hanno già annunciato di essere pronti a manifestare sotto il palazzo comunale e, se necessario, bloccare l'accesso ai mezzi al momento dell'apertura del cantiere. Ciò che più li indigna è il modo con cui sono venuti a conoscenza della notizia. «Verso il mese di novembre dello scorso anno - spiega Antonio Ginetti, uno dei promotori dell'assemblea - sono arrivati alcuni tecnici per effettuare un saggio di scavo. Ci hanno detto che si trattava di scavi archeologici». Sul momento la risposta non suscitò alcun interesse nei residenti, ma i dubbi si ripresentarono in una seconda occasione. «Tra marzo e aprile - continua Ginetti - sono tornati con camion e trivelle. Solo allora abbiamo saputo che quei buchi nel terreno altro non erano che indagini geologiche e idrologiche Il nuovo parcheggio sotterraneo, secondo gli amministratori pubblici, servirà a pedonalizzare piazza San Bartolomeo. Ma i residenti non riescono proprio a capire a cosa potrà servire un parcheggio di 320 posti auto, quando a poche centinaia di metri si trovano spazi per la sosta come il Cellini o il parcheggio della Misericordia. Oltre a questi, i promotori dell'assemblea individuano un altro spazio vicino al centro storico: il parcheggio dell'ospedale in viale Matteotti, che tra poco più di un anno potrebbe essere aperto alla cittadinanza con lo spostamento della struttura sanitaria al campo di volo. Le preoccupazioni vere sarebbero legate alla viabilità della zona. «Nessuno ha pensato alle conseguenze sul traffico? - sbotta Annarita Billi - Per queste strade strette passeranno molte più macchine rispetto ad oggi. Per noi che ci dobbiamo stare, il quartiere non sarà più vivibile». In questa lotta i residenti hanno già ottenuto il sostegno di Andrea Fusari, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, e Legambiente. «La nostra associazione - commenta Antonio Sessa, presidente provinciale Legambiente - ha posizioni chiare sull'argomento. I parcheggi sono degli attrattori di traffico. Dobbiamo incentivare il trasporto pubblico e garantire la mobilità a pedoni e bici»