Alberto Vanelli, comitato per il centocinquantenario Alberto Vanelli, lei è il coordinatore del comitato Italia 150, lorganismo che si occupa delle celebrazioni per i 150 anni dellUnità dItalia. A Torino è arrivata più o meno gente di quanto vi aspettavate? «Non siamo solo soddisfatti, ma entusiasti. Dal 17 marzo a inizio di luglio sono venute a Torino almeno due milioni di persone. Non sono tutti turisti, perché la cifra comprende anche le persone che hanno circolato intorno ai poli delle celebrazioni, ai raduni e agli eventi. Però è un numero straordinario. Ho parlato con i rappresentanti del mondo del commercio e mi hanno raccontato che lattività dei negozi è cresciuta del 30, anche se più in centro che in periferia, e che pure gli alberghi hanno lavorato molto». Facile attrarre a Torino i piemontesi, meno le persone di altre zone dItalia. O no? «A Venaria oggi siamo sui 2.000-2.500 visitatori al giorno e solo il 30 dei gruppi che visitano la Reggia proviene dal Piemonte. Gli altri vengono dal resto dItalia, con un 8-10 di turisti stranieri. Merito anche di un lavoro che abbiamo saputo fare nel corso degli anni: in dieci anni Torino ha aumentato del 67 le presenze turistiche. Non siamo ancora Roma, Firenze e Venezia, che sono mete di turismo mondiale e difficilmente raggiungibili. Ma è un bellexploit». I primi quattro mesi di celebrazioni hanno beneficiato dellentusiasmo iniziale e di raduni affollatissimi. Cosa succede da ora in poi? «In luglio siamo calati, ma meno di quanto stimavamo. Mi aspetto tre mesi molto buoni da fine agosto con i raduni di protezione civile e vigili del fuoco e due grandi mostre, la Moda alla Reggia di Venaria e quella su Leonardo. Senza dimenticare Settembre Musica». E una volta che la "sbornia" sarà passata? «Il sistema museale si è consolidato, ma dal 2012 le amministrazioni dovranno pensare a qualcosa. Ci vuole un elemento di incentivazione in più da dare alle famiglie per farle venire a Torino. Magari una grande mostra eccezionale, come accade a palazzo Grassi a Venezia. Poi, nel 2015, ci sarà lExpo di Milano. La Lombardia difficilmente riuscirà a saturare la domanda alberghiera e Torino, che con lalta velocità è a 30 minuti da Rho, potrebbe diventare il luogo ideale in cui risiedere durante levento». (s.p.)
TORINO - "Ma noi siamo molto soddisfatti ora Torino è un vero polo turistico"
Il comitato per il centocinquantenario Alberto Vanelli, coordinato da lei, ha organizzato le celebrazioni per i 150 anni dellUnità dItalia a Torino. Dal 17 marzo a inizio luglio sono arrivati circa due milioni di persone, tra turisti e persone che hanno partecipato ai raduni e agli eventi. Lattività dei negozi è cresciuta del 30%, soprattutto in centro. I piemontesi sono stati gli unici a non diminuire, mentre le persone di altre zone dItalia sono state meno presenti. A Venaria, la Reggia ha ricevuto circa 2.000-2.500 visitatori al giorno, con il 30% provenienti dal Piemonte. Torino ha aumentato le presenze turistiche del 67% negli ultimi dieci anni.
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