15 milioni di euro: è il bilancio 2002 delle erogazioni liberali delle imprese per la cultura e lo spettacolo, reso noto ieri da Giuliano Urbani. «Un risultato analogo a quello dell'anno precedente - rileva il ministro dei Beni Culturali, ringraziando gli imprenditori e le imprese e sottolineando la sfavorevole congiuntura economica-. A due anni dall'introduzione della piena deducibilità dal reddito d'impresa delle erogazioni nel settore dei beni culturali gli imprenditori hanno sostenuto nel nostro Paese soprattutto gli enti musicali e in generale il patrimonio artistico nonostante il non felice ciclo economico. L'Italia ha bisogno del mecenatismo». Dei finanziamenti hanno beneficiato soprattutto i grandi enti lirici e le istituzioni musicali quali il Teatro alla Scala, il San Carlo, l'Accademia nazionale di Santa Cecilia e il Teatro Massimo di Palermo (nella foto), l'Orchestra Guido Cantelli di Milano, la Fondazione Arturo Toscanini e la Fondazione Gioacchino Rossini di Pesare. Ma non trascurabili nemmeno le risorse destinate dai privati ai piccoli teatri della tradizione italiana, come il Politeama di Catanzaro, il Teatro Stabile dell'Umbria e quello Sloveno di Trieste, il Comunale di Modena e il Teatro Grande di Brescia. La lirica e il teatro hanno complessivamente raccolto il 64,1 delle erogazioni, n 59,5 delle erogazioni liberali ha interessato la Lombardia. Tra i finanziatori si annoverano ' importanti istituti di credito, assicurazioni, aziende delle comunicazioni, industrie del settore energètico, della moda, della ristorazione, dello sport.