Ottanta milioni di Bruxelles spesi senza risultato: ecco come Limbarcazione costata 1,5 milioni ferma in porto perché non cè lequipaggio Due mega-parcheggi rimasti vuoti, il museo aperto e chiuso dopo tre giorni, laeroporto sulle cui piste non si è mai visto un aereo. E, ancora, la barca con attrezzature allavanguardia acquistata per i controlli sulla qualità dellacqua, ma mai uscita dal porto. Eccola qui, la fiera siciliana dello spreco. Dove si bruciano i soldi che arrivano dallEuropa. Da Comiso a Palermo, da Catania a Siracusa, Repubblica ha individuato dieci iniziative finanziate con fondi di Bruxelles e mai avviate. Col risultato che 80 milioni di euro sono stati spesi inutilmente. [Il museo che durò tre giorni] Uno dei primi finanziamenti europei arrivati in Sicilia è stato quello per la ristrutturazione del dormitorio dei Benedettini a Monreale. Ben 7,5 milioni di euro, spesi per rimettere a nuovo lantico palazzo con lobiettivo di farne un museo e un centro culturale. Nel 1997 il sindaco di allora, Salvino Caputo, lo inaugura. Dopo tre giorni chiude i battenti. La Soprintendenza non dà lagibilità perché manca limpianto anti incendio, che costa 150 mila euro. «Sono passati oltre dieci anni e ancora non si sono trovati i soldi per limpianto», dice Caputo. [I parcheggi nel deserto] A Palermo ci sono posteggi nuovi di zecca e mai utilizzati perché costruiti in zone sbagliate oppure perché non serviti da bus e navette. Lamministrazione Cammarata ha speso 8,2 milioni di euro di fondi Por per due aree di sosta in via Basile e in via degli Emiri: entrambe inaugurate in pompa magna, dopo pochi mesi hanno chiuso perché nessuno vi ha posteggiato lauto. Troppo lontani dal centro e isolati. [Limpianto dimenticato] LEuropa incentiva la raccolta differenziata. LAmia e Palermo ambiente ne approfittano subito, facendosi finanziare nel 2006 con 7 milioni di euro di fondi Cipe e di Bruxelles lacquisto di un impianto di smaltimento a Partanna e di una settantina di compattatori. Ad oggi limpianto non è in funzione. «Mentre i compattatori raccolgono i rifiuti indifferenziati», dice il consigliere del Pd, Salvatore Orlando. [La barca senza equipaggio] Il 22 luglio 2009 al Circolo canottieri di Palermo cerano assessori regionali e dirigenti di Palazzo dOrleans. Tutti presenti per assistere al varo della barca dellArpa, la «Galatea», appena acquistata con 1,5 milioni di euro di fondi Europei. Sulla carta limbarcazione doveva servire per i controlli sul mare: in realtà è rimasta ferma al porto causa mancanza di un equipaggio. Lo scorso mese, dopo due anni, è stata aggiudicata una gara da 600 mila euro vinta da una società che adesso dovrà gestire limbarcazione, ma la «Galatea» ancora non è salpata. [Laeroporto fantasma] Uno spreco di fondi europei riguarda certamente laeroporto di Comiso, per il quale sono stati spesi 36 milioni, tra finanziamenti statali e di Bruxelles. Lopera è completata da quasi due anni, ma ai bordi della pista crescono solo erbacce: lEnac non ha dato il via libera allapertura perché non si sa chi dovrebbe pagare i controllori di volo. Intanto la struttura si sta già deteriorando. [la Ciminiera in fumo] La più grande delle vecchie ciminiere di Catania, in viale Africa, è stata una delle prime a essere ristrutturata durante lamministrazione Bianco, grazie a un finanziamento europeo di 5 milioni di euro. Lidea era quella di farne una «casa della cultura». Poco prima della fine dei lavori, la ditta abbandona il cantiere per un contenzioso. Da allora lopera non è stata più completata nonostante il finanziamento europeo sia stato tutto speso. Anzi i vandali hanno portato via finestre e impianti: i danni ammontano a 2 milioni di euro. [Lo scalo senza merci] A Siracusa invece la Ferrovie, insieme agli enti locali, hanno ottenuto un finanziamento da 9 milioni di euro per ristrutturare il grande scalo merci «Pantanelli». «Larea è stata rimessa a nuovo, ma di merci non ne sono arrivate, perché nel frattempo è stato depotenziato il servizio da parte delle Ferrovie», denuncia il deputato Pd Bruno Marziano. [La tv universitaria chiusa] LUniversità di Palermo ha speso 7 milioni di euro per acquistare telecamere e impianti radio per far esercitare gli studenti. In questi anni però il Centro multimediale, che ha sede in via Veneziano, ha ospitato solo per qualche mese la radio dellateneo, poi chiusa. Adesso il nuovo rettore Roberto Lagalla cerca privati che lo vogliano gestire, nella speranza di farlo funzionare. [La spiaggia proibita] Lultimo spreco è quello della Provincia di Palermo, che ha speso negli anni scorsi i soldi di Bruxelles per ristrutturare larea a mare della Bandita. È stata realizzata una spiaggia attrezzata e un molo in legno, mai aperti: «Abbiamo speso circa 3 milioni di euro tra fondi provinciali ed europei, ma i lavori si sono fermanti per contenziosi con una dita», dice lex presidente della Provincia, Francesco Musotto. E il molo rischia adesso di marcire.