TOSCOLANO MADERNO (Bs) I costruttori lo avevano già ribattezzato «Borgo della Madonna»: 3 mila metri quadrati di cemento gettati ai piedi del santuario della Madonna di Supina di Toscolano Maderno, sulle colline che dominano l'Alto Garda. Il Tar di Brescia, però, ha imposto lo stop al progetto, accogliendo l'istanza di sospensione promossa da un gruppo di residenti. Per i giudici il permesso con cui il comune di Toscolano Maderno consentiva ad una immobiliare con sede in Alto Adige di costruire due stabili residenziali a ridosso dell'antico Santuario (XV secolo) non è valido perché mancherebbe la valutazione di impatto ambientale. Non solo. Sia il complesso religioso che la campagna circostante, immersa nel cuore del Parco regionale Alto Garda Bresciano, sono tutelati oltre che dal vincolo paesistico ambientale, anche da un decreto di vincolo monumentale emesso dal ministero per i Beni Culturali. Tra l'altro il santuario di Supina è uno dei luoghi segnalati dal censimento del Fai ed è stato per secoli luogo di culto da parte della popolazione di Toscolano Maderno che, per un antico voto alla Madonna, ogni anno si reca in pellegrinaggio. Ma non è la prima volta che il Tar blocca la cementificazione di Toscolano. A fine giugno il tribunale amministrativo aveva accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste contro il Comune di Toscolano Maderno per la costruzione di «Borgo 39». Anche in quel caso si era chiesto l'annullamento della delibera comunale del gennaio 2010 che prevedeva la trasformazione di un'area industriale di-smessa di circa 17.900 metri quadrati (l'ex cantiere nautico), e di un'area di proprietà comunale di 38.600 metri quadrati, destinate ad ospitare un insediamento di circa 200 appartamenti, una struttura alberghiera, un parcheggio interrato e altre attrezzature pubbliche di servizio. Un'operazione che non ha convinto i giudici tanto che nella sentenza è stato sottolineato come «il piano è stato approvato senza adottare il parere della Soprintendenza, necessario in caso di trasformazione urbanistica di area sottoposta a vincolo».
Toscolano Maderno (BS): Santuario del '400. Cemento vietato dal doppio vincolo
Il comune di Toscolano Maderno aveva autorizzato la costruzione di due stabili residenziali a ridosso del santuario della Madonna di Supina, ma il Tar di Brescia ha sospeso il progetto. Il tribunale ha stabilito che il permesso non è valido perché manca la valutazione di impatto ambientale. Il santuario e la campagna circostante sono tutelati da vincoli ambientali e monumentali. Il progetto era stato anche bloccato precedentemente per la costruzione di Borgo 39, un insediamento di appartamenti e attrezzature pubbliche. I giudici hanno sottolineato che il piano non ha adottato il parere della Soprintendenza, necessario in caso di trasformazione urbanistica di area sottoposta a vincolo.
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