CASTELFRANCO. Appello al ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, affinchè la «Pala del Giorgione», ora in custodia dopo il restauro alla Sovrintendenza di Venezia, venga restituita al Duomo, che l'ha ospitata per cinque secoli. Lo hanno lanciato il sindaco di Castelfranco, Maria Gomierato, e il parroco del Duomo, monsignor Lino Cusinato. Un appello che la tribuna fa proprio e propone ai lettori, con un tagliando pubblicato all'interno da ritagliare, compilare e inviare al giornale: gli appelli dei lettori saranno pubblicati. L'appello ha trovato subito autorevoli sostenitori, da Giorgio Lago all'onorevole Tina Anselmi allo studioso Marco Mondi. La Sovrintendenza si dice indisponibile a restituire il quadro fino a quando la cappella del Duomo non sarà adeguatamente climatizzata. Ma la stessa Sovrintendenza si era impegnata, un anno fa. ad eseguire i lavori. CASTELFRANCO. Nessuno è in grado di dire quando la Pala del Giorgione tornerà a Castelfranco. Peggio: nessuno è in grado di dire «se» uno dei capolavori dell'arte universale tornerà nella cappella del Duomo che l'ha ospitato per cinque secoli, diventando un punto di riferimento della devozione popolare. Il sindaco di Castelfranco Maria Gomierato e monsignor Cusinato hanno inviato un appello al ministro Urbani. Senza ultimatum, ma chiedendo certezze sulla restituzione dell'opera, attualmente alla Sovrintendenza di Venezia. La tribuna condivide e fa proprio tale appello e invita i lettori a fare lo stesso. Basta compilare il tagliando pubblicato qui sopra, e che verrà pubblicato anche nei prossimi giorni, è inviarlo all'indirizzo «La tribuna, Corso del Popolo 42,31100, Treviso». I messaggi sui tagliandi dei lettori verranno pubblicati e poi inviati al ministro. Sindaco Gomierato, cosa si aspetta dalla Soprintendenza? Mi aspetto la conclusione di una vicenda le cui tappe erano state ben delineate nel 2001, quando la Pala è stata portata via per il restauro. L'interesse della Soprintendente Maria Teresa Gaja de Cervin era stato massimo e proprio grazie alla sua collaborazione il percorso per il nuovo impianto di riscaldamento del Duomo era stato avviato e completato. Anzi, erano state poste le premesse per il ritorno della Pala stessa, già consapevoli che sarebbe stato necessario provvedere alla climatizzazione della cappella Costanze La Pala però è ancora ben lontana. La scomparsa della Soprintendente ha inceppato ogni progetto: abbiamo perso una grande alleata. Pur di accelerare il ritorno della Madonna Comune, Cassamarca e parrocchia del Duomo hanno messo a disposizione i fondi per il sistema di riscaldamento. Don Cusinato ha presentato un progetto di climatizzazione, ma è stato respinto. La responsabilità della Direzione regionale per i Beni e le Attività culturali è passata all'architetto Stefano Filippi. Siete in contatto con lui? Ci siamo sentiti telefonicamente. Ha sempre dato una buona collaborazione a Castelfranco, e alla fine abbiamo capito che la vera difficoltà è la climatizzazione della cappella. Se non risolviamo quel problema la situazione è in stallo: i fondi ministeriali non sono stati stanziati. Per questo ha scritto al ministro Urbani? Credo sia l'unico in grado di sciogliere questa vicenda complessa e per certi versi inspiegabili. Serve un intervento deciso e chiaro. Il progetto di climatizzazione curato dalla Soprintendenza lo avete visto? No. Credo che l'intoppo sia burocratico. Non ho nessuna voglia di fare guerra alla Soprintendenza: ha fatto un eccellente e necessario lavoro di restauro alla Pala. Ma l'opera è finita in un circolo vizioso, nel quale si sta impantanando. Avevate scritto anche all'Assessore regionale Ermanno Serajotto. Lo siamo anche andati ad incontrare a Venezia, assieme all'Assessore Palleva, prima di scrivergli. Alla lettera non abbiamo ricevuto risposta. Non stanno prendendo in giro Castelfranco? C'è poca chiarezza, ma non credo stiano facendo catenaccio per bloccare la Pala a Venezia. Si è parlato di un ultimatum natalizio. Entro Natale vorremmo quantomeno avere un calendario che ci spieghi i tempi delle operazioni. Avere la Pala sarebbe troppo. Se non dovesse farsi vivo nessuno? Andremo a Venezia, anche a Roma se serve. Saremo tanti, posso assicurarlo. La Pala deve tornare. A Castelfranco senza Pala cosa manca? Manca l'elemento peculiare della sua carta d'identità. Castelfranco è Giorgione.
Ridateci la Pala del Giorgione
Il sindaco di Castelfranco, Maria Gomierato, e il parroco del Duomo, monsignor Lino Cusinato, hanno lanciato un appello al ministro dei beni culturali, Giuliano Urbani, per la restituzione della Pala del Giorgione, un quadro di Giorgione, alla cappella del Duomo. La Pala è stata trasferita alla Sovrintendenza di Venezia per il restauro e ora è in custodia. La Sovrintendenza si dice indisponibile a restituire il quadro fino a quando la cappella del Duomo non sarà adeguatamente climatizzata. Il sindaco e il parroco hanno inviato un appello al ministro chiedendo certezze sulla restituzione dell'opera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo