Il sindaco indica palazzo De Cuppis come luogo espositivo per la statua Fano "Fano rivendica con forza la restituzione della statua del Lisippo. Lo ha detto il sindaco Stefano Aguzzi, nel momento in cui si è riaperto il dibattimento sulla restituzione della statua di fronte al Tribunale di Pesaro, ponendo una seria pregiudiziale nei confronti di chi, in caso di sentenza positiva per lo Stato italiano, intendesse appropriarsi della statua per esporla in un museo nazionale, fosse quello anconetano o quelli romani. Il Lisippo - ha incalzato Aguzzi - deve essere ospitato nel nostro museo a palazzo De Cuppis che è perfettamente in grado di accogliere la statua, così come lo è Fano, una città d'arte di grande livello. Una città che già possiede opere di inestimabile valore, a partire dalle mura romane che vantano una lunghezza inferiore solo a quella dei Roma. Certo ha aggiunto - si dovrà mettere la zona museale nelle condizioni adatte ad ospitare un'opera di inestimabile valore, ma il posto del Lisippo è lì, non ci sono dubbi. Anche l'avvocato Tristano Tonnini, che per conto dell'associazione culturale Le Cento Città ha avviato la causa davanti al Tribunale di Pesaro, ha ribadito che in questo processo è in gioco l'intero sistema dei beni archeologici italiani, e ha sollecitato il sindaco Aguzzi a predisporre già un luogo idoneo dove collocare la celebre statua, magari ha detto un luogo che dovrà essere temporaneamente valorizzato con un ologramma, in attesa che l'immagine virtuale sia sostituita da quella vera. Già in passato l'esigenza di predisporre un luogo adatto per accogliere il capolavoro aveva animato il dibattito cittadino. Un luogo idoneo era stato anche identificato nella ex chiesa di San Michele, al lato dell'arco d'Augusto e nei pressi delle mura romane. Un contesto ambientale certamente suggestivo, che per di più si trova in uno dei luoghi più frequentati dai turisti. All'apparire della proposta la Fondazione Carifano, proprietaria dell'immobile collegato a palazzo San Michele, non aveva sollevato obiezioni. Anche l'avvocato Maurizio Fiorilli ha sposato la tesi fanese. "Il Lisippo non dovrà essere esposto ha detto né a Roma né ad Ancona, ma a Fano, perché Fano è la città in cui è approdato subito dopo che è tornato alla luce; perché Fano, inoltre esprime quella cultura adriatica che affonda le sue radici nei millenni passati. Se il rinvenimento fosse avvenuto all'epoca dei Malatesti, la statua sarebbe stata conservata in uno dei palazzi della nobile famiglia e la città avrebbe ancora un segno prestigioso del suo passato". Non si tratta di una questione campanilistica, ma del diritto di una città che per anni ha mantenuto viva un'azione tesa ad ottenere la restituzione del maltolto, di vedere finalmente coronate le poroprie aspettative.
FANO - "Lisippo, la sede c'è già"
Il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, ha affermato che la statua del Lisippo dovrebbe essere esposta nel museo di palazzo De Cuppis, che è in grado di ospitare l'opera d'arte. Aguzzi ha anche ribadito che la città di Fano ha diritto alla restituzione della statua, che è stata trovata nella città. L'avvocato Tristano Tonnini ha sollecitato il sindaco a predisporre un luogo idoneo per l'esposizione della statua, mentre l'avvocato Maurizio Fiorilli ha sostenuto che il Lisippo dovrebbe essere esposto a Fano, dove è stato trovato. La Fondazione Carifano, proprietaria dell'immobile collegato a palazzo San Michele, non ha sollevato obiezioni alla proposta.
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