Anche il ministro Galan (dopo la responsabile dell'Ambiente Prestigiacomo) ha firmato il decreto contenente la Valutazione d'impatto ambientale Verso l'aggiudicazione definitiva, cantieri aperti entro l'anno. Intanto da domani si ripara la diga Buzzanca: adesso è più vicina la soluzione dello storico problema dei tir Due buone notizie per la soluzione futura dell'emergenza tir, di quelle che ridanno finalmente speranza nell'avvenire dopo l'amarezza accumulata per i ritardi che segneranno, inevitabilmente, il completamento e l'apertura dello svincolo di Giostra. La prima, indubbiamente la più importante, proviene da Roma. «Il ministro per i Beni culturali Galan ha messo la sua firma, in aggiunta a quella del ministro per l'Ambiente Prestigiacomo - rende noto il sindaco Buzzanca - in calce al decreto interministeriale che sancisce la Valutazione d'impatto ambientale in relazione al progetto vincitore dell'appalto integrato da 80 milioni di euro per la realizzazione del porto con annessa piattaforma logistica». Si tratta del progetto del raggruppamento con capofila impresa Sigenco di Catania. Il passaggio spiana la strada all'approvazione del progetto definitivo da parte della struttura commissiariale per l'emergenza, coordinata dal sindaco Giuseppe Buzzanca, con l'ausilio dell'ing. Francesco Di Sarcina, responsabile del procedimento, dirigente tecnico dell'Autorità portuale. Saranno naturalmente recepite le prescrizioni date dai ministeri competenti al rilascio di quella "Via" che dovrebbe consentire la redazione del progetto esecutivo (in 75 giorni) e l'apertura dei cantieri. Buzzanca è raggiante: «Ho seguito ogni passaggio, anche questi ultimi e fondamentali, con la dovuta serietà, e adesso i nostri sforzi vengono premiati perché cominciamo ad avvicinarci davvero alla soluzione definitiva dell'emergenza traffico della nostra città, dipendente dal passaggio dei tir. Naturalmente, speriamo che da qui all'apertura dei cantieri non ci siano inghippi di sorta, e comunque - promette - da commissario per l'emergenza sarò pronto, se possibile, ad esercitare i poteri speciali per ridurre i tempi morti». Uno dei fattori di rallentamento - inutile nasconderlo - potrebbe derivare dalla presentazione di ricorsi rispetto a un'aggiudicazione che sta per diventare definitiva di tale portata, presumibile vista l'avvenuta presentazione di varie "diffide" da parte di concorrenti che parteciparono all'appalto 2010. Ferme, comunque, le eventuali ragioni di legge, va ricordato il lavoro svolto da una commissione tecnica a composizione in gran parte "nazionale" e, per quanto può valere, il carattere "emergenziale" di questa grande opera (Vi è pure stata, su alcuni aspetti della graduatoria, una nota dell'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici). Si vedrà. Intanto, nella prospettiva dei tempi, si registra con soddisfazione anche la fine dello "stallo" che impediva l'inizio dei lavori di riparazione della diga che deve proteggere gli approdi d'emergenza: lavori aggiudicati da tempo dall'Autorità portuale all'impresa Scuttari con la direzione del Genio civile delle Opere marittime. La consegna delle aree, per aprire i cantieri, avverrà domattina. Un sospiro di sollievo. L'attesa vana vissuta nelle ultime settimane - considerando i tempi in cui si sono consumate le due "rotture" (novembre 2008 e gennaio 2010) e soprattutto la vicinanza delle immancabili sci-roccate d'autunno - iniziava a far baluginare ragionevoli paura se non scenari da incubo. Tutti sanno e nessuno dimentica gli "avvertimenti" dati dallo scirocco nella scorsa primavera, quando gli insabbiamenti del bacino e gli interventi di dragaggio si sono susseguiti: è vero che la trincea di massi tetrapodi posta a protezione della diga monca ha retto alle ondate, ma lo è altrettanto che con una protezione ridotta la sabbia entra più facilmente e copiosamente. Ma attenzione ai particolari, perché la parte più impegnativa dell'appalto (termine di 200 giorni) sarà forse proprio quella estiva, durante la quale occorrerà sfruttare al massimo le favorevoli condizioni meteomarine. La questione è ormai nota: l'importantissimo consolidamento della diga con il ricorso a una nuova tecnologia, ben oltre la ricostruzione degli ultimi tre cassoni, prevede l'infissione nel fondale di 66 pali sino ad una profondità di 24 metri: tempo stimato 90 giorni. Si lavorerà da speciali pontoni galleggianti che imporranno, ovviamente, una prolungata chiusura parziale dell'infrastruttura. Non è da escludere, specie ad agosto quando ci sono pochi tir, un periodo di chiusura integrale. A definire le scelte organizzative saranno anzitutto il direttore dei lavori dell'appalto, l'ing. Carla Macaione (Genio Civile Opere marittime), l'impresa veneziana Fratelli Scuttari e il dirigente tecnico dell'Authority, l'ing. Francesco Di Sarcina.
Sicilia. Porto di Tremestieri, da Roma arriva la Via
Riassunto in 200 parole:
Il ministro Galan ha firmato il decreto per la Valutazione d'impatto ambientale del progetto di costruzione del porto con annessa piattaforma logistica, vincitore dell'appalto di 80 milioni di euro. Il progetto, gestito dal raggruppamento con capofila impresa Sigenco di Catania, passerà all'approvazione del progetto definitivo da parte della struttura commissiariale per l'emergenza, coordinata dal sindaco Giuseppe Buzzanca. Il passaggio spiana la strada all'apertura dei cantieri entro l'anno.
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