La visita della delegazione di esperti, per valutare quanto resta della cinta Ma le antiche fortificazioni della città giudicate comunque di interesse Che le mura storiche di Crema divengano patrimonio dell'Unesco sarà dura, decisamente dura. Questa è la prima cosa che si è capita, ieri in municipio durante la visita in città della delegazione che sta lavorando per portare le fortificazioni d'epoca veneziana (tra il 15 e il 17 secolo) nella lista dei siti riconosciuti e protetti dall'Unesco. Per due ragioni fondamentali. La prima, troppa concorrenza': l'Italia è il Paese al mondo con più siti, ben 47, per cui si tende a favorire altre nazioni. La seconda, troppo poca carne al fuoco: l'Unesco pretende l'integrità dei siti candidati e le mura di Crema, spezzettate e incomplete per lunghi tratti, non possono garantirla. Per questi ed altri motivi, il dossier che l'istituto superiore di ricerca City di Torino presenterà ufficialmente all'Unesco nel 2013 non assegnerà a Crema e alle sue mura venete un ruolo di primo piano. Tale onore andrà ad una decina di località disseminate tra Italia (Bergamo, Peschiera del Garda e Venezia) Croazia, Montenegro, Grecia e Cipro. Ciò nonostante la tappa cremasca di Luciana Roncalli (onorevole, consigliera comunale di Bergamo e referente del progetto Unesco) e dei tecnici estensori Torino Marco Valle ed Elisabetta Chiodi non è stato tempo perso. Tutt'altro: come spiegato nel corso dell'incontro, svoltosi in tarda mattinata in sala consiliare, nel progetto ci sarà comunque spazio per città meno 'dotate' ma comunque interessanti. «Abbiamo diversi dubbi sull'integrità delle mura cremasche hanno spiegato i tecnici ma a livello di materiale gli archivi di Crema sono molto interessanti. Siamo ben disposti a collaborare con il Comune, valutando se e come poter comunque includere Crema, seppur in forma minore, nel progetto Unesco». Parole accolte con piacere dal sindaco Bruno Bruttomesso, dagli assessori provinciali Paola Ormi e Matteo Soccini, da quelli comunali Paolo Mariani e Simone Beretta e dal consigliere Gianni Risari, presenti all'incontro.