Il ministro Galan rassicura anche sul futuro di Cinecittà e delle Fondazioni Liriche ROMA - Per Cinecittà «nessuno smantellamento del patrimonio, nessuna speculazione, nessun licenziamento». Il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan in commissione Cultura del Senato per una nuova audizione sulle sue linee programmatiche rassicura l'opposizione sui destini della gloriosa società romana per il cinema che la manovra finanziaria trasforma da spa in srl. «La società resta proprietaria del patrimonio anche immobiliare - assicura Galan - su questo non ci sono dubbi, se il testo non è chiaro sono pronto a firmare l'emendamento che lo chiarisce». Sui terreni, di proprietà della società, concessi in locazione alla privata Cinecittà Studios dal 1997, «non si costruirà nulla, sono vincolati, protetti con assoluta sicurezza», sottolinea con forza il ministro. Che poi trova parole rassicuranti anche per il romano teatro Valle, occupato da un mese da attori e dipendenti: «Vigilerò. Dopo la cancellazione dell'Eti, che io credo sia stata una buona cosa, non è più competenza del ministero bensì del comune, ma continuerò ad occuparmene». Lui avrebbe fatto già mesi fa «un bando pubblico e al bando avrebbe potuto partecipare chiunque». TAGLI «Nella manovra finanziaria del governo non ci sono tagli per la cultura». E all'opposizione dice: «Dire che ci sono tagli è scorretto, ci sono al massimo pochi milioni per le spese di funzionamento. E io confido che anche quelli alla fine non ci verranno tolti. Il Mibac è stato escluso da tagli del personale, è stato autorizzato a 178 assunzioni l'anno, abbiamo potuto fare assunzioni anche per Pompei». ARCUS «Non sono state ridotte le potenzialità di Arcus, la spa del ministero». Anzi, con la norma introdotta nella manovra, assicura Galan, il futuro di Arcus è stato assicurato con «il 3 dell'intero fondo infrastrutture che passa per il Cipe ed è un flusso per sempre». Ma vanno - spiega - finanziati solo pochi importanti progetti. CINEMA «Stiamo lavorando per il cinema», dice Galan. la linea, spiega, è di favorire le opere prime e seconde, evitare automatismi, sostenere i giovani e la creatività, «eliminare contributi ad autori affermati e l'attribuzione automatica della qualifica d'essai. FONDAZIONI LIRICHE La riforma è giusta e va proseguita con i regolamenti. Per il secondo regolamento dopo quello che attribuisce autonomia alle più virtuose, Scala e Santa Cecilia, ci vorrà ancora qualche mese.
Galan: Nella manovra niente tagli alla cultura
Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, ha rassicurato l'opposizione sui destini della Cinecittà e delle Fondazioni Liriche ROMA, affermando che nessuno smantellamento del patrimonio e nessun licenziamento. La società Cinecittà rimane proprietaria del patrimonio immobiliare, e i terreni concessi in locazione alla privata Cinecittà Studios sono vincolati e protetti. Il ministro ha anche rassicurato il teatro Valle, occupato da attori e dipendenti, che vigilerà. Ha inoltre affermato che non ci sono tagli per la cultura nella manovra finanziaria, ma solo pochi milioni per le spese di funzionamento.
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