La formula voluta da Sgarbi piace a Scaletti e Beccaglia E' piaciuta a tutti i presenti l'inedita formula ideata dal celebre critico Vittorio Sgarbi per il Padiglione italiano della 54 Biennale di Venezia. E' piaciuta all'assessore regionale Cristina Scaletti, al presidente del Centro Pecci Valdemaro Beccaglia. «Ho dato la biennale a 2.300 artisti italiani, un fatto democratico, tanto più che a scegliere è stato anche il fior fiore della cultura italiana, di destra e di sinistra», ha commentato ieri mattina il vulcanico Sgarbi come direttore del Padiglione Italia, che ha voluto il museo fiorentino e il Centro Pecci come sedi toscane della biennale veneziana. Dal presidente Beccaglia sono arrivati i ringraziamenti per aver portato l'arte contemporanea vicino alla gente, come sta facendo il Pecci da anni, mentre per l'assessore regionale alla cultura si tratta di «un'iniziativa di alto profilo culturale e di forte impatto mediatico che siamo certi porterà in Toscana quanto dimeglio può arrivare dal mondo della cultura e del turismo». E così da ieri fino al 18 settembre prossimo la Toscana sarà una vera e propria sezione distaccata della Biennale di Venezia, utilizzando due sedi prestigiose come il Centro Pecci per l'arte contemporanea di Prato e Villa Bardini a Firenze, dove espongono anche due artisti pratesi, Guglielmo Malato con una significativa installazione formata da scultura e da un dipinto, mentre Diego Saiani, un grande opera del 1992. Nella Project e nella Lounge Room del Centro Pecci invece è allestita una mostra con le opere di 20 autori, tra cui 5 artisti pratesi, o per nascita o per residenza, da cui emerge la specificità artistica del territorio toscano: l'attenzione verso il paesaggio e la rielaborazione del linguaggio della tradizione. La scelta di Sgarbi d'intesa con il direttore artistico del Pecci, Marco Bazzini si è indirizzata verso artisti pratesi oramai affermati come il 50enne Massimo Barzagli, fino ai più giovani come il trentenne Silvio Palladino, che vive e lavora anche a Londra, e la 37enne vivacissima Chiara Bettazzi, per chiudere con 2 realtà che "meritano" molto di più Lorenzo Banci, e Paolo Meoni. Altri due giovani pratesi, Federico Gori e Manuela Menici sono stati invitati alla sezione Accademie di belle arti, allestita a Venezia. La Biennale pratese presenta anche i seguenti artisti toscani, Christian Balzano, Michele Chiossi, Fabrizio Corneli, Andrea Garuti, Gumdesign, Yonel Hidalgo Perez, Paolo Maione, Sandro Palmieri, Cristina Pancini, Virginia Panichi, Massimiliano Pelletti, Daniela Perego, PieralliFavi, Marco Signorini e Paolo Ulian. La Sede pratese della Biennale resterà aperta fino al 18 settembre, ma purtroppo il museo chiuderà per ferie dall'8 al 21 agosto compresi.