Firmato lo scambio di aree tra Comune e Asl: entro luglio la pubblicazione del bando «Questa firma è il colpo di pistola: partiamo con la progettazione del nuovo ospedale». È l'assessore Bruno Picchi a dare l'annuncio insieme al sindaco Alessandro Cosimi e alla direttrice della Asl 6, Monica Calamai: lo scambio di aree tra il Comune e la Asl è stato firmato ed entro la fine del mese sarà pubblicato il bando di gara per la progettazione della nuova struttura ai piedi della collina di Montenero. Ieri mattina, a palazzo Civico, è stato siglato il contratto preliminare di permuta degli edifici e dei terreni che sono al centro dell'operazione. Un passaggio delicatissimo, perché senza cedere all'azienda sanitaria il terreno su cui edificare la struttura, non sarebbe stato possibile procedere al bando per la progettazione e l'assegnazione dei lavori. Bando che era stato messo in calendario almeno sei mesi fa e che era slittato progressivamente. Con la firma di ieri il Comune ha ceduto alla Asl l'area di 19 ettari (su un totale di 24) in cui oggi si trova il «Pascoli»: è qui (stima dell'area circa 25 milioni di euro) che nascerà il nuovo ospedale. Allo stesso tempo la Asl ha ceduto al Comune i padiglioni IV e V di viale Alfieri, oltre a 5mila metri quadri di pertinenze (valore 15 milioni): l'azienda si è impegnata anche a ristrutturare gli edifici (per altri 10 milioni) in cui nascerà la nuova Residenza sanitaria, che dovrà ovviamente essere pronta prima dell'apertura del cantiere a Montenero. «Questo contratto - apre Picchi - è l'atto fondamentale che porterà alla pubblicazione del bando europeo per la realizzazione dell'ospedale». Ospedale che, stando all'accordo di programma firmato con la Regione il 24 maggio 2010, dovrebbe costare 266 milioni di euro (185,4 a carico della Asl e 81,4 da risorse private attraverso il project financing). Perché tanti mesi di ritardo? «È stato fatto un lavoro certosino dal punto di vista tecnico, giuridico e amministrativo - dice Picchi - per essere sicuri di non lasciare niente per strada...». La direttrice Monica Calamai conferma che «oggi abbiamo tutti gli elementi tecnici e giuridici per fare uscire il bando alla fine di questo mese». Poi fa sapere che «la gara per raccogliere i progetti resterà aperta almeno un anno» e che «stiamo lavorando perché i padiglioni IV e V siano liberi prima dell'aggiudicazione dei lavori». Con ogni probabilità le medicine generali saranno trasferite al secondo padiglione (in fase di completamento), mentre è ancora allo studio il trasferimento delle chirurgie specialistiche. Certo è che una volta svuotati e ristrutturati gli edifici, gli anziani potranno spostarsi da Montenero alla nuova Rsa. Subito dopo dovrebbe partire il cantiere. «Sono sicuro - ha detto il sindaco Cosimi - che riusciremo a rispettare la scadenza del 2017. Voglio ricordare che esiste già un percorso concordato con la Regione per il finanziamento della viabilità. E anche che che c'è un ricorso pendente sul referendum, che non abbiamo mai voluto criminalizzare. Ma accelerare è un segno di responsabilità, considerando che andiamo verso una fase di rarefazione dei finanziamenti pubblici». «Con questo contratto - ha chiuso Cosimi - il Comune chiede all'Asl un progetto di qualità dal punto di vista sanitario, paesaggistico e ambientale. Ci sono cose che in questa città nessuno ha mai affrontato: la questione del nuovo ospedale è nata e morta due o tre volte. Non è più possibile aspettare: bisognerà abituarsi a qualità, percorsi complessi, bandi internazionali. Questo è un invito anche alle nostre imprese: alzare l'asticella della qualità e sentirsi partecipi dello sviluppo del nostro territorio».