UN «parco urbano dellinnovazione» alle Murate. In grado di ospitare 10 aziende attive nel settore beni culturali, che se accetteranno di prendere casa in uno dei locali del vecchio carcere, potranno anche disporre di un finanziamento fino a 20 mila euro. E il nuovo progetto per le Murate, presentato ieri in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella. «Le Murate diventino il cuore del distretto economico toscano dei beni culturali», lauspicio del numero due del Comune. Il bando per avere accesso ai finanziamenti sarà pubblicato venerdì: 270.000 euro il fondo di supporto che arriva dagli stanziamenti previsti dalla vecchia legge Bersani. Ogni impresa vincitrice della gara potrà accedere ad un finanziamento massimo di 20 mila euro. Alle Murate potranno prendere sede una decina di azienda: mentre al fondo potranno accederne 20. «Il nostro obiettivo è quello di dare un concreto supporto alla nascita e allo sviluppo imprenditoriale in un settore che offre grandi opportunità di crescita economica in sintonia con lunicità del patrimonio storico-culturale peculiare di Firenze», spiega il vicesindaco. Sempre alle Murate nascerà su impulso della Regione, che ne finanzierà la costituzione con 1,6 milioni di euro, un centro di ricerca nel campo delle tecnologie dei beni culturali, nel quale opereranno ricercatori delle facoltà fiorentine di ingegneria, architettura, lettere e giurisprudenza, insieme alla Biblioteca nazionale, laccademia della Crusca, la Rai e imprese del territorio come Thales. A dirigerne le attività, che dovrebbero partire nel 2012, sarà il docente della facoltà di ingegneria Alberto Del Bimbo.