Le sale del piano superiore sono chiuse da oltre un anno per problemi strutturali Indirizzata al Presidente della Repubblica e alle istituzioni Una raccolta firme da inviare al Presidente della Repubblica Napolitano e per conoscenza a tutte le istituzioni interessate per ottenere la riapertura in tempi brevi delle sale superiori del Museo Archeologico Nazionale di Tuscania, chiuse da oltre un anno per motivi di sicurezza legati a problemi strutturali del tetto. L'iniziativa è stata presentata dall'associazione culturale ViviTuscania al termine di una conferenza sulla necropoli di Guado Cinto. Il numeroso pubblico presente nella sala conferenze dell'associazione a palazzo Maccabei ha accolto con entusiasmo l'iniziativa. «I sottoscritti, in qualità di cittadini di Tuscania o di sostenitori del Patrimonio Culturale Italiano - si legge nella petizione popolare - chiedono di intervenire fattivamente mettendo in atto qualunque strumento ordinario o straordinario che consenta la riapertura in tempi brevi delle sale superiori del Museo Archeologico Nazionale di Tuscania. Il Museo, simbolo della ricchezza storica e archeologica non solo di Tuscania, è stato inaugurato nel 1988 ma completato successivamente, con grandi sforzi da parte della Soprintendenza dei beni archeologici dell'Etruria Meridionale, nel 2007. Ora per problemi riguardanti la sicurezza dovuti al possibile cedimento strutturale del tetto, da oltre un anno le stanze superiori sono chiuse al pubblico, nonostante l'impegno della competente Soprintendenza per ovviare all'inconveniente». Nella petizione si sottolinea che «l'attuale situazione ha già danneggiato l'immagine e l'economia della città nella corrente stagione estiva». È possibile sottoscrivere la petizione nei bar, nei ristoranti e presso la biblioteca comunale. Non è indispensabile invece essere residenti a Tuscania, il museo rappresenta infatti un bene della collettività nazionale. Un patrimonio artistico, storico e culturale che non può avere confini. Dal giorno della chiusura delle sale superiori, il paese ha vissuto nell'attesa dell'avvio dei lavori di messa in sicurezza del tetto. «È stato un continuo susseguirsi di speranze che fino ad oggi non si sono realizzate - affermano i promotori dell'iniziativa - C'è chi sostiene che i fondi necessari per l'opera siano stati stanziati e che i lavori avranno inizio il prossimo anno. I cittadini, stanchi di promesse e lungaggini, tentano la "carta" della petizione popolare per dimostrare la sensibilità e la partecipazione attiva della società nei problemi che la riguardano direttamente». Tra i firmatari, ad oggi, anche politici di ogni colore ed amministratori. Tuscania reagisce, in massa, per difendere il territorio e le speranze di uno sviluppo nel quale il turismo ha un ruolo di primo piano.
TUSCANIA - Petizione per la riapertura del museo archeologico
Il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania è stato chiuso per oltre un anno a causa di problemi strutturali del tetto. L'associazione culturale ViviTuscania ha presentato una petizione al Presidente della Repubblica e alle istituzioni per ottenere la riapertura delle sale superiori in tempi brevi. La petizione richiede l'intervento fattivo per la riapertura del museo. Il museo è stato inaugurato nel 1988 e completato nel 2007, ma è stato chiuso a causa del cedimento strutturale del tetto. La petizione ha già raccolto firmatari tra i cittadini di Tuscania e sostenitori del Patrimonio Culturale Italiano.
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