Cremona. Se ne parla dal 1930 ma le firme degli oppositori hanno raggiunto quota 2mila I contro: mancano i dati dei flussi di traffico CREMONADiventa sempre più caldo lo scontro sul progetto della Strada sud. Mentre le firme dei contras hanno raggiunto quota duemila è polemica sui dati relativi ai flussi di traffico. Il Comitato dei contro sostiene che risalgono al 2008 e che quindi non tengono conto dei cambiamenti avvenuti nella viabilità cittadina. Intanto le firme alla petizione popolare hanno raggiunto quota 2 mila. Le firme per la petizione popolare contro la Strada sud ci sono. E sono pure tante: sfiorano quota 2mila e sono destinate ad aumentare, perché la raccolta non si ferma. Come annunciato lunedì sera in via Brescia dal Comitato no strada sud verranno protocollate la settimana prossima e consegnate al sindaco. Ma quello che manca sono invece i flussi di traffico, aggiornati, indispensabili per realizzare una strada che, nelle intenzioni del Comune contenute nella presentazione dell'arteria urbana, ha come principale obiettivo quello di alleggerire alcune vie urbane dal traffico leggero (auto private e mezzi commerciali). Dai risultati emersi dagli studi del traffico condotti, ne trarrebbero giovamento soprattutto via del Sale, via del Giordano e, indirettamente, la direttrice via Dante-viale Trento e Trieste. Attualmente queste strade presentano fenomeni di congestione durante le ore di punta, con gli evidenti problemi di inquinamento acustico ed atmosferico, così come confermato anche dalle più recenti rilevazioni effettuate. E qui scoppia la polemica, sollevata da Filippo Sonali, ingegnere ambientale ed attivissimo componente del Comitato: gli ultimi dati disponibili risalgono al 2008, da allora non sono più stati aggiornati. Intanto la viabilità in centro è cambiata, piazza Marconi è stata riaperta, la Ztl invece è stata chiusa. Lo stesso Bonali ha fatto un monitoraggio personale che comunque ha illustrato lunedì sera con l'aiuto di 40 e più slide. Ebbene risulta che la strada sud non risolverà affatto il problema del traffico in via del Sale e via del Giordano. Infatti la zona a sud di via del Giordano si troverebbe accerchiata dal traffico, che seguirebbe non più solamente il percorso attuale ma anche quello della nuova infrastruttura, che scorrerebbe ad un centinaio di metri dalle case di via del Giordano, via Argine Panizza, via degli Argini. A tutto questo si deve aggiungere, sempre secondo le associazioni che fanno parte del Comitato no strada sud', anche il prevedibile aumento del carico di traffico lungo le vie di accesso alla nuova infrastruttura, cioè via del Sale, via Portinari del Po, via Navaroli, via Bosco, via Diritta e via san Rocco. Da Filippo Bonali è venuto un altro dato che dovrebbe far riflettere: lo studio del 2008 sostiene che l'utilità della strada sud sarebbe di una decina di anni: nel 2002 sarebbe già superata e ne servirebbe una nuova, cioè una strada sud sud'. Ecco perché il comitato indica poche e semplici operazioni per ridurre il traffico: potenziamento del trasporto pubblico disincentivazione dell'uso delle auto, una rete protetta e completa di piste ciclabili, una migliore organizzazione della viabilità e la realizzazione di rotatorie nei punti più caldi e rischiosi. Ci sono poi gli aspetti legati al le autorizzazioni della sovrintendenza. Il Comune, con la lettera pubblicata a lato, chiarisce che ha espresso parere favorevole, già nel dicembre 2010, allo studio di fattibilità, inserendo anche indicazioni circa il percorso ritenuto più idoneo e funzionale alle esigenze di conservazione dei luoghi. La sezione cremonese di Italia Nostra invece, esibisce una lettera del 5 luglio 2001 della stessa Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia e Cremona nella quale si fa presente che 'ad oggi non risulta ancora espresso alcun parere formale o autorizzazione da parte di questo Ufficio circa il progetto preliminare di tangenziale sud'. Nel mezzo ci stanno ovviamente i costi di quella che il Comune continua a definire una strada urbana' e che sarà realizzata dalla centro Padane: i cremonesi dovranno sborsare 15 milioni di euro per i quattro tratti. Il primo dei quali, da via del Sale fino a via Bosco, dovrà essere completato entro il 2014. IL COMUNE Soprintendenza Ok allo studio di fattibilità Sul progetto preliminare della cosiddetta strada sud, il Comune precisa che nell'ambito di una stretta e fattiva collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Archittetonici di Brescia, lo sviluppo di tutte le sue fasi progettuali inerenti l'opera che si intende realizzare è stato fatto e proseguirà attraverso un costante confronto con i tecnici della stessa Soprintendenza'. Conferma che 'a seguito di una serie di incontri, è stata Soprintendenza, il 22 ottobre 2010 richiesta di parere circa lo studio di fattibilità definito per l'individuazione dei percorsi più consoni; il 6 dicembre 2010 la stessa Soprintendenza ha espresso parere di massima favorevole circa lo studio proposto, inserendo anche indicazioni circa il percorso ritenuto più rispettoso e funzionale alle esigenze di conservazione dei luoghi'. Di tale parere, propedeutico alla stesura del progetto preliminare, si e tenuto conto in fase di elaborazione di questo stadio progettuale, integrandolo di volta in volta anche con incontri e sopralluoghi per dirimere nodi di natura tecnica'. Attualmente si è nella fase di acquisizione del parere della Soprintendenza sul progetto preliminare, propedeutico alla stesura del progetto definitivo. LA STORIA Se ne parla addirittura dal 1930 E' dal 1930 che si parla della strada sud. Infatti il primo progetto è contenuto nel Piano Regolatore edilizio e di Ampliamento della città di Cremona. Il cosiddetto Piano Gamba, dal nome dell'ingegner Carlo Gamba che propone di racchiudere l'intera città con un sistema viabilistico ad anello (una grande circonvallazione) al cui interno dar corso allo sviluppo urbano. Nello specifico il tratto di strada sud si sviluppa partendo da via Portinari del Po all'altezza del Ristorante Dordoni, si stacca ed entra nelle libere risalendo verso nord-est, passa a sud della Cascinetta supera il Morbasco, quindi corre parallelamente alla via Giordano, ponendosi quale nuovo margine di sviluppo urbano, infine si reinnesta su via Bosco rettificandola sino a via Diritta, che a sua volta è interessata da una riqualificata sino a via Giuseppina. Un secondo sviluppo è contenuto nel Piano Regolatore Generale del 1956 approvato nel 1965, che propone di collegare direttamente la via Portinari del Po con via Giuseppina all'altezza del nuovo incrocio con viale Concordia. Questa soluzione è ancora presente anche nella Variante adottata nel 1974 in attesa del nuovo Prg. Un terzo sviluppo urbanistico è contenuto nel Piano regolatore Generale del 1983 che propone, a sud della città, un sistema viabilistico che nel suo complesso offre corpo alla strada sud, pur risultando incompleto nella parte conclusiva verso nord est (da via Diritta a via Giuseppina). Un quarto progetto e contenuto nel Piano Regolatore Generale del 1999-2002. II percorso della strada sud si sviluppa da via del Sale, incrocio con via Navaroli, supera il Morbasco e procede in modo rettilineo sino alla strada del depuratore, stando a ridosso delle edificazioni poste a sud di via Giordano.