I beni e le attività culturali della regione godranno di un'infrastruttura all'avanguardia web 3.0 grazie all'impegno del Distretto Tecnologico gestito da Filas Il Lazio è la prima regione italiana ad avere istituito, congiuntamente con Miur, Mibac e Mise, un Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali, gestito da Filas, finanziaria regionale dedicata al sostegno e allo sviluppo dell'innovazione. Il Dtc, per cui sono stati stanziati 61 milioni di euro, ha ad oggi generato 10 progetti riuniti in un unico brand, "Lazio Futouring", attualmente in fase avanzata di sviluppo. Si tratta di un complesso sistema d'interventi sul territorio regionale per ridistribuire su aree più vaste i flussi turistici che oggi si concentrano in un numero ristretto di siti e mette in primo piano strumenti fondamentali per il turismo e per lo sviluppo di tecnologie a supporto dei beni culturali. Lazio Futouring rappresenta il primo esempio in Italia d'infrastruttura tecnologica pubblica di tipo web 3.0 (collaborazione in mobilità, internet delle cose e open-data) e mette a disposizione del turista culturale le potenzialità delle più avanzate tecnologie digitali, sistemi multi-touch, "realtà aumentata", modelli virtuali e ricostruzioni in 3D, per apprezzare a pieno monumenti e siti storici. Il cuore del sistema è il portale orizzontale, futouring.it, che comprende i sottoportali "Turismo Culturale", "Ricerca Impresa" e "Mappe del Lazio". Si tratta della struttura più avanzata disponibile in Italia, basata su cartografia open, che sperimenta servizi come informazione iperlocale e servizi di prossimità. Più in dettaglio, aggrega contenuti multimediali - relativi a oltre 3.000 Punti d'Interesse Culturale del Lazio - provenienti dai risultati dei progetti in corso e da fonti esterne. Il portale fornisce inoltre servizi in mobilità e mappe ed è un punto di accesso unico per tutte le lassi di utenza: turisti, aziende ed enti, studenti e sviluppatori di applicazioni. Offre ampio spazio di partecipazione attraverso l'uso di componenti Open Source e l'adozione di standard aperti per la massima interoperabilità. Nell'ambito del progetto verranno realizzate 9 Applicazioni di mobilità "location based", un Welcome Center, punto di accoglienza e orientamento per i turisti, un prototipo di Pullman Digitale ipertecnologico e perfettamente ecologico e 6 interventi con allestimenti "in loco" su specifiche aree territoriali da valorizzare (uno per ogni provincia e uno per il Comune di Roma). Questi ultimi sono progetti pilota che prevedono percorsi di visita interattiva, realizzazione di "musei impossibili", show virtuali, elementi audiovisivi di narrazione che guideranno i visitatori in un incredibile itinerario attraverso la storia del Lazio. Permetteranno, infatti, di riportare Cerveteri ai tempi degli Etruschi, di spettacolarizzare attraverso proiezioni su lame d'acqua la grotta e le statue dedicate a Ulisse della Villa dell'imperatore Tiberio a Sperlonga, o di rivivere il medioevo ad Atina. Ma anche di ricostruire il cammino medioevale di San Francesco, tra spiritualismo, storia e natura, di rendere più affascinanti le bellezze rinascimentali di Palazzo Farnese a Caprarola attraverso multi visioni e quadri parlanti, o di puntare con il telefonino un oggetto situato nel museo di Palazzo Braschi a Roma per ricostruire la città come appariva nel passato. Lazio Futouring è una "Innovazione Selezionata da Italia degli Innovatori" in quanto è stato induso tra i primi 259 progetti che rappresenteranno l'Italia nel mondo a partire dall'Expo Universale di Shanghai per promuovere le eccellenze tecnologiche del nostro Paese.