Gli interventi sul centro storico di Agrigento, a partire dalla Cattedrale di San Gerlando e dagli ipogei, saranno effettuati con i 20 milioni di euro, a valere sui Fas per i dissesti idrogeologici, messi da parte alcune settimane addietro dalla giunta di governo regionale proprio per far fronte alla situazione di Agrigento. Lo ha confermato ieri mattina l'assessore regionale al territorio ed ambiente Gianmaria Sparma che è venuto nella nostra città, come era stato preannunciato, per coordinare di persona tutti gli interventi da effettuarsi da parte degli organismi interessati. Sparma ha anzitutto riunito nella sala giunta del Comune tecnici municipali e rappresentanti della Protezione civile, del Genio civile e della Soprintendenza. Presenti anche il sindaco Marco Zambuto, l'assessore comunale ai lavori pubblici ed alla protezione civile Renato Buscaglia ed il prof. Vincenzo Liguori, consulente per la situazione nel centro storico. «E' stato un incontro operativo di grande efficacia - ha detto Buscaglia - nel corso del quale l'assessore Sparma non ha fatto generiche affermazioni di intenti, ma è entrato nello specifico degli interventi da effettuare, richiamando ciascuna componente presente a dei compiti ben delineati cui nelle prossime settimane dovrà fare fronte». «Le risorse economiche ci sono - ha detto l'assessore regionale al territorio - il problema è utilizzarle al meglio e con interventi ben mirati. Per questo stiamo portando avanti degli studi per i quali ci vorrà ancora qualche mese, poi entreremo nella fase esecutiva». Sparma, insieme a tutti gli altri presenti alla riunione, si è poi recato in Cattedrale dove ha incontrato l'arcivescovo Francesco Montenegro e ha constatato di persona le condizioni in cui versa l'edificio. Il rappresentante del governo regionale ha anche visitato l'ipogeo dietro il palazzo comunale. Con riferimento agli ipogei, in particolare, è stato stabilito che - utilizzando i due milioni di euro che sono già a disposizione del Comune - verrà effettuata una prima fase di studio con particolare attenzione a quelli di via Neve, Purgatorio, piano Palillo, vicino alla Cattedrale, nelle vicinanze del palazzo del Carretto in via Duomo e vicino alla vecchia chiesetta di via Empedocle. Questo primo intervento servirà per rendersi conto della situazione e degli interventi che si renderanno necessari, poi anche in questo caso si passerà alla fase esecutiva. I 20 milioni verranno gestiti direttamente dalla Regione mediante il Genio Civile e la Protezione civile. Intanto il Genio civile ha dato il nullaosta al progetto per la mitigazione del rischio di crolli nella ex chiesa dell'Itria. Sono adesso in corso contatti tra i tecnici comunali e quelli della Soprintendenza ai beni culturali per trovare un'intesa. «Siamo disponibili ad apportare qualche modifica al progetto, su suggerimento della Soprintendenza, - ha detto Buscaglia - però dobbiamo fare in fretta per eliminare i pericoli esistenti». Salvatore Fucà 13072011