Il progetto per tre palazzine dove sorge un edificio anni '20: già partite le prevendite Complessi da sei piani per un totale di 95 appartamenti dove ora cè la scuola steineriana In rivolta i comitati di Monteverde che denunciano il rischio di "una piccola Corviale" Un palazzo degli anni Venti che lambisce Villa Pamphilj. Un complesso scolastico di pregio che si fonda sul metodo pedagogico steineriano. Tutto questo potrebbe essere presto raso al suolo per realizzare 95 appartamenti di vario taglio che si affacciano sul verde del più grande parco romano. «Una piccola Corviale», bollano il progetto i comitati di Monteverde che hanno iniziato la loro battaglia per salvare il quartiere. Il progetto, presentato al Comune dalla Ita Costruzioni, unimpresa siciliana, è realtà al momento solo nei disegni su carta. Lopera, che prevede un cambio di destinazione duso, è composta da tre unità immobiliari, ognuna da sei piani. Il palazzetto però sarebbe ancora in attesa dei permessi. Ma in viale Parioli 76, dove cè la sede della ditta edile che realizza il complesso chiamato "Verde Pamphilj", già si prendono le prenotazioni per gli appartamenti. Insomma, case fantasma per le quali viene richiesto un acconto dai 30 ai 100mila euro. «Uno scempio e una truffa sembrano consumarsi in via Innocenzo X - racconta Stefano Dini del comitato Monteverde - Come si può pensare di costruire un ecomostro che si affaccia sul parco di Villa Pamphilj? Ci batteremo con tutte le nostre forze». Le associazioni dei residenti hanno già raccolto centinaia di firme per fermare il progetto. «I lavori dovrebbero partire il 22 agosto - spiega Giammarco Lacoste che è andato a chiedere informazioni alla sede della Ita Costruzioni - Ora abbiamo presentato una richiesta per accedere agli atti perché qualcosa non torna. Mi hanno fatto vedere i rendering e le planimetrie, ma quando ho chiesto di visionare i permessi non mi hanno mostrato nulla. Sì che vogliono decine di mila euro per la prenotazione e un altro 25 al momento del compromesso da stipulare a settembre». Il presidente del municipio XVI, Fabio Bellini, si è già mosso. «Ho inviato una lettera al dipartimento dellUrbanistica per avere maggiori informazioni, ma so che è tutto fermo in Comune - precisa il minisindaco - Chiediamo un parere formale alla Soprintendenza per la carta della qualità o lattivazione della procedura di rigetto se sussistono delle incompatibilità». I genitori dei bambini che frequentano la scuola di via Innocenzo X hanno inviato un appello a tutte le forze politiche e alle associazioni ambientaliste da Legambiente al Wwf fino a Italia Nostra per esortarle a scendere in campo al loro fianco in questa battaglia. «La scuola esiste da circa trentanni e chi la conosce sa bene che rappresenta una possibilità veramente speciale per i bambini - scrivono le famiglie - Creiamo un fronte comune per contrastare lecomostro. Siamo convinti che la ristrutturazione prevista comporti uno sconvolgimento non solo paesaggistico, ma anche culturale e sociale, nonché un impatto estremamente violento sul traffico della zona già congestionato».