Sopralluogo nel sotterraneo del baluardo S. Martino chiuso da mesi Passanti e commercianti penalizzati dalla chiusura del collegameno tra centro e viali LUCCA. Muri rinascimentali imbrattati da scritte, spesso oscene, in molti casi sovrapposte e difficili da eliminare. Per terra siringhe e rifiuti a testimonianza del viavai di tossicodipendenti e soggetti poco raccomandabili. Così si presenta la sortita del baluardo San Martino che collega piazza S. Maria col viale Marti. Uno dei passaggi più belli e suggestivi dal centro storico alla circonvallazione che oggi versa in condizioni a dir poco disastrose. Fino alla chiusura della sortita, quattro mesi fa, era utilizzato anche come luogo di spaccio e riparo per la notte (ed altro), con giacigli stanziali che ospitavano a turno soggetti di ogni tipo. Se la decisione di chiudere temporaneamente la sortita ha eliminato un evidente disagio ai passanti e il conseguente pericolo di fare brutti incontri, al tempo stesso ha suscitato la protesta degli abitanti della zona che lamentano un calo di lavoro e difficoltà di accesso al centro storico. Le problematiche del caso sono state affrontate nel corso di un sopralluogo deciso per mostrare lo stato di degrado del sottopasso, al quale hanno partecipato decine di cittadini. Il quadro che si è presentato all'apertura dell'immenso portone di ferro è quello di un luogo abbandonato. Al momento ripulito dalle siringhe e dai rifiuti, ma non dalle scritte sui muri, la cui eliminazione comporta costi notevoli. Servirebbero almeno 50mila euro, dice il presidente dell'Opera delle Mura Francesco Colucci, perchè il lavoro deve essere eseguito completamente a mano, con l'ausilio di speciali sostanze organiche spalmate su appositi tamponi, evitando quelle chimiche che danneggerebbero ulteriormente le zone interessate. Per scoraggiare atti di vandalismo, di comune accordo con Sovrintendenza e Italia Nostra, a breve verranno installate alcune telecamere per un costo che si aggira intorno ai 15mila euro. Successivamente si potrebbero creare pareti grigliate mobili che impediscano l'accesso alle aree più remote del sotterraneo, creando così condizioni di maggior sicurezza. Intanto si pensa ad un'apertura diurna fino a settembre, mentre nelle ore notturne le porte tornerebbero momentaneamente a chiudersi. Ma a chi affidare l'incarico di aprire e chiudere? Qualcuno avanza la proposta di servirsi di volontari, pensionati, una cooperativa o un servizio di guardia giurata. Tra le proposte scaturite durante il sopralluogo un progetto di riqualificazione dell'intero baluardo che, suggerisce il direttore Ascom Rodolfo Pasquini, consentirebbe di trasformare il sottopasso in un'area di grande utilità, controllata giorno e notte, i cui ambienti circostanti potrebbero ospitare mostre ed eventi culturali di rilievo com'è avvenuto recentemente in occasione di Verdemura.