L'associazione sospetta conflitti di interesse legati al presidente di Sat Anche Italia nostra all'autostrada Tirrenica si dice «contraria in modo intransigente, ritenendola eccessivamente costosa e dannosa per il paesaggio della Maremma e l'economia di una zona basata su agricoltura, turismo e commercio». «Ci riserviamo di presentare osservazioni più complete entro i termini stabiliti», scrivono al sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, per la sezione Maremma Tuscia di Italia Nostra, Luigi Ambrosini, Nicola Caracciolo, Loreto Gigli e Giuseppina Pietromarchi. «Basti dire che Italia Nostra ha diffidato le autorità dello Stato a portare avanti un progetto che riteniamo illegale: alla Sat sono stati attribuiti poteri e responsabilità tipici dello Stato e dell'Anas. Riteniamo - accusa Italia Nostra - che l'Aurelia debba rimanere strada Statale a tutti gli effetti e che tutto ciò che serve per l'ammodernamento sia affidato all'Anas, per legge delegata». Italia nostra dice d'aver saputo da fonte attendibile che Antonio Bargone, presidente della Sat, «è stato nominato anche commissario governativo per il Corridoio Tirrenico. Come cittadini di Capalbio - insistono - possiamo chiedere di verificare se la cosa è vera? Se lo fosse sarebbe un tipico caso di controllore che controlla se stesso, un caso clamoroso di conflitto di interesse». La legge - chiariscono - non attribuisce al Comune responsabilità dirette in materia. «Ma riteniamo che le conseguenze dell'impostazione sbagliata data dalla Sat, dal Governo, dalla Regione Toscana e dalla Regione Lazio possano gravemente minacciare il benessere, la bellezza e l'economia di Capalbio e di tutta la Maremma». Le obiezioni sono molte. «Da un punto di vista finanziario la situazione è estremamente complicata. La Sat - come dice la diffida - che fino a pochi mesi fa aveva previsto per l'autostrada un traffico di 50mila veicoli di media giornaliera su base annua di 18milioni e 250mila, ha senza vergogna riconosciuto di aver clamorosamente sbagliato la previsione. L'ha quindi ridotta a circa 31mila veicoli al giorno pari a 11 milioni 315mila veicoli all'anno. Una diminuzione del 40». Questa riduzione ha fatto sì che la Sat ha rinunciato ad altri più costosi progetti per scegliere, per l'autostrada, la sovrapposizione sul tracciato dell'Aurelia». «Ma è lecito concedere a una società privata gratis l'uso ai fini di profitto di un bene che appartiene al demanio indisponibile dello Stato?».