Venerdì in commissione urbanistica mozioni di Pd, Governare Lucca e Forza Lucca su stadio e S. Anna LUCCA. Tornano in commissione urbanistica le due varianti al centro dell'inchiesta sulla corruzione e sui presunti legami fra tangenti e operazioni immobiliari. Su richiesta di Pd, Governare Lucca e Forza Lucca venerdì verranno discusse sia la variante adottata per la trasformazione dello stadio Porta Elisa, sia la variante di minima al piano strutturale che ripesca la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna, lungo viale Einaudi, nei terreni (oggi sotto sequestro) di proprietà del gruppo Valore. La discussione è prevista per le 9,30. E il confronto non potrà prescindere dall'invito del presidente della Provincia, Stefano Baccelli al sindaco ad azzerare le varianti e a ricominciare da capo la programmazione dello sviluppo del territorio. Lo ammettono anche Maurizio Dinelli, capogruppo di Fl, Antonio Trapani (Lega nord), presidente della commissione urbanistica e Giacomo De Luca (Fli), membro della stessa commissione: «L'aspetto positivo della lettera di Stefano Baccelli a Mauro Favilla - sottolineano i tre consiglieri - è la volontà di collaborare e non osteggiare le scelte dell'amministrazione comunale per rilanciare l'urbanistica e l'edilizia. È un principio importante, ma proponendo di bloccare tutto, ripartire da zero, il presidente della Provincia scivola dalla proposta costruttiva alla facile polemica politica che non giova a nessuno». Per i tre consiglieri, infatti, i professionisti che hanno lavorato alle varianti «non hanno sbagliato tutto. Anzi ci sembra il contrario. La variante urbanistica approvata e il lavoro preparatorio sul nuovo piano strutturale, in fase di ultimazione e presentazione, non meritano certo di essere cestinati. È indubbio che da parte di Favilla ci sono stati errori e ritardi, ma forse Baccelli è abituato ai tempi rallentati della Provincia che non deve dare risposte rapide, in tempo reale ai cittadini. Rivolgiamo ai due politici una controproposta: dividiamo la variante in due tronconi. Da una parte i progetti contestati, a partire dal parco di S.Anna, sul quale si deve capire se esistono o meno diritti acquisiti e, in caso negativo, il consiglio comunale potrà decidere per la bocciatura, visto che alcune posizioni appaiono indifendibili; dall'altra parte mettiamo il resto della variante, che rappresenta la parte più sostanziosa, ma di cui nessuno parla e che punta a risolvere molti problemi dei cittadini. Gettare al vento questo lavoro equivale a perdere almeno altri due anni di tempo e spendere altro denaro in consulenze, studi, incarichi». Per Baccelli c'è anche un altro invito: a spronare il Pd «affinchè fornisca idee e proposte e non si limiti ad osteggiare ogni scelta come finora accaduto, nel nome della collaborazione al di là delle contrapposizioni politiche» L'impegno "bipartisan" - concludono Dinelli, Trapani e De Luca servirebbe a «consentire prima i piccoli ampliamenti per privati, anteponendo l'interesse dei piccoli a quello dei grandi imprenditori che arrivano a Lucca interessati al business, prima che alla conservazione della città».