Bonificato tutto il giardino: per questo i tempi si sono allungati Il locale ospiterà incontri culturali: «Sarà una piccola Versiliana» LUCCA. La data ora è stata fissata. E Sauro Barsotti, titolare dell'omonima impresa edile, assicura che è l'ultima. Quella definitiva. Il Caffè delle Mura riaprirà al pubblico il 30 ottobre. Ha dovuto rinunciare al progetto iniziale, quello di inaugurare per Santa Croce, il 13 settembre, in concomitanza con la casa natale di Giacomo Puccini, perché il restauro del caffè storico ha coinvolto tutto il giardino, invece che solo una parte sola, come previsto. Aspettare un paio di mesi in più, a questo punto, per Barsotti non è un problema. Questo tempo servirà per definire meglio la fisionomia del locale, anche se le scelte importanti sono già prese: oltre a essere bar e ristorante, il locale avrà la vocazione di caffè letterario, per conversazioni su pittura, scultura, arte in generale, medicina, letteratura. «Una piccola Versiliana», anticipa con un certo orgoglio lo stesso Barsotti. Non solo. il Caffè delle Mura ha anche l'ambizione di diventare una vetrina per le eccellenze gastronomiche del territorio, con una cucina che sfrutterà al massimo i prodotti locali. Il gourmet alla portata di tutte le tasche, insomma, con la possibilità di pranzare a 15 euro. I RESTAURI «I tempi dei lavori si stanno allungando - conferma Barsotti - perché abbiamo deciso di rendere disponibile tutto il giardino ai clienti, invece dei due terzi che avevamo preventivato all'inizio. Questo ha comportato anche il potenziamento degli impianti, compreso quello di irrigazione. Però a primavera, quando verrà inaugurato il bar esterno, i clienti potranno godere di questo spazio verde». Al tempo stesso, prosegue Barsotti, la società - che ha avuto in concessione il locale per 30 anni - ha effettuato anche «opere importanti di risanamento degli impianti. Intanto, nel progetto originario, i vari impianti, a partire da quello di condizionamento, erano previsti all'esterno del locale, coperti da siepi. Invece, in accordo con la Sovrintendenza e l'Opera delle Mura, abbiamo deciso di metterli in vani interrati, in modo da farli scomparire. Inoltre, stiamo investendo in tecnologie, per rendere il locale a basso impatto ambientale». Proprio in questo periodo, l'impresa sta installando un «impianto di depurazione dell'aria che non era previsto nel progetto originario. L'obiettivo di questa azione è duplice: da una parte eliminare gli odori della cucina, dall'altra migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. In pratica, l'impianto tratta tutti i fumi, i vapori della cucina e restituisce aria purificata. Per noi questo impegno nella tutela dell'ambiente è importante. Ci crediamo». IL LOCALE Sarà un bar, un ristorante e un caffè, fra musica e letteratura. «Il locale - spiega Sauro Barsotti - avrà diverse anime, nel rispetto della tradizione, ma anche con grande attenzione al futuro». Per lanciarlo, sono stati scelti uno chef e un direttore «di altissimo livello, al momento impegnati in un locale famosissimo, non della zona, mentre tutto il reso del personale, a cominciare dall'aiuto cuoco verranno scelti in loco». L'aspetto più interessante - sottolinea Barsotti - è che «anche lo chef ambisce a lavorare con i prodotti tipici locali, olio, salumi, formaggi e, ovviamente vino». Personale di esperienza, prodotti tipici e anche un orario prolungato. Per evitare che la cucina sia già chiusa alle 22 o anche prima, come succede nella maggior parte dei locali del centro storico. «Il nostro programma - conferma Barsotti - è di chiudere intorno a mezzanotte e mezzo, l'una perché oltre alla cena vogliamo offrire il "sollazzo", come recitavano i vecchi slogan del Caffè delle Mura. È ovvio che qui la musica sarà quella del pianoforte e non heavy metal. Perciò mi auguro che ci sia una certa tolleranza. Noi ci impegnamo a non superare i limiti di rumorosità imposti dalla legge». ARTE E LETTERATURA L'organizzazione di eventi e appuntamenti per i primi 6 mesi verrà affidata a un coordinatore, un personaggio «molto esperto e anche noto. Quando siamo partiti, siamo stati investiti da molti contributi. Abbiamo ricevuto un apporto notevole da parte di pittori, scultori, esponenti della medicina che ci hanno fatto toccare con mano la grande richiesta di incontri culturali che c'è a Lucca. Tutti questi personaggi hanno dato la loro disponibilità a partecipare alle iniziative, affinché il Caffè delle Mura diventi quel luogo di incontro che a Lucca non c'è».