Lo show di Cristicchi, il sindaco e il lieto fine dopo anni di degrado L'intervento al muro costerà intorno ai 100mila euro VOLTERRA. Sono le 20,30. La pista di pattinaggio è ormai gremita. Il padiglione Charcot dell'ex manicomio volterrano riluce cupamente, illuminato da bianchi riflettori. Sta per iniziare "Cim - nuove storie dal manicomio del mondo", l'ultimo spettacolo di Simone Cristicchi, quando l'organizzatore Andrea Trafeli prende la parola e informa: «Il sindaco mi ha appena dato una bellissima notizia». Di lì a poco sarà il primo cittadino a chiarire: «I graffiti del paziente Fernando Oreste Nannetti - annuncia Buselli - saranno salvati». Un'opera da 100mila euro. "Inclusione graffito e parola", la Onlus nata per proteggere l'opera di Nannetti, incassa un'importante vittoria: l'impegno delle istituzioni affinché la più importante opera europea di Art Brut non vada persa. Sarà la Sovrintendenza a coordinare la procedura, preoccupandosi di individuare una ditta per il consolidamento e il distacco del graffito, che sarà inizialmente custodito nel museo psichiatrico dell'ospedale di Volterra. «Costerà fra gli 80 e i 100mila euro - dice Trafeli - parte dei finanziamenti saranno forniti dal privato che acquisterà l'ex manicomio». Altri saranno reperiti dalla Onlus, che ha già attivato la ricerca di sponsor. Una lunga attesa. L'evento di sabato era stato organizzato per accendere i riflettori sulla doppia storia racchiusa in quei segni enigmatici: da una parte il mondo complesso di un internato - Nannetti - dall'altra la dedizione di un infermiere - Aldo, il padre di Trafeli - che ebbe la pazienza di trascriverli e decifrarli. Le due vicende si sono intrecciate, e nel 2006 hanno incontrato quella del cantante romano Simone Cristicchi, giunto a Volterra per cercare storie che potessero ispirare la sua produzione artistica. «Quello che mancava era un impegno ufficiale - osserva Trafeli - adesso che ce l'abbiamo, dobbiamo attendere la risoluzione del contratto. Speriamo avvenga in tempi brevi». Con Cristicchi in manicomio. «Ci mettemmo seduti qua e Aldo mi spiegò come leggere». Cristicchi cammina in silenzio nel cortile invaso dalle sterpaglie, all'ombra di grandi pini avvolti nell'edera. Parla poco, preferisce osservare. Si ferma in prossimità dell'ala di detenzione. Qua c'è buona parte del graffito, quella meglio leggibile. Nannetti si credeva un ingegnere stellare. Si distinguono numeri, la sagoma di un osservatorio. Dalla parte opposta, il ritratto del carabiniere che lo venne a prendere. «E' sempre un'emozione venire qua» sostiene il cantante. E chissà che non stia pensando al fatto che un giorno, tutto questo potrebbe diventare un albergo di lusso. Più tardi, dopo aver camminato nei lunghi corridoi deserti, attraversati da una luce polverosa e dalla vibrazione incostante delle mosche che li popolano, Cristicchi dice: «Dall'ultima volta che sono venuto ho notato molti peggioramenti. Triste constatare come la gente si sia portata via pezzi d'intonaco. Spero davvero che si faccia qualcosa». Poche ore più tardi, prima di salire sul palco, la richiesta è esaudita.
VOLTERRA - Cercansi sponsor per salvare i graffiti
Il sindaco di Volterra ha annunciato che i graffiti del paziente Fernando Oreste Nannetti, un'opera d'arte di Art Brut, saranno salvati e potranno essere esposti. L'intervento costerà intorno ai 100mila euro e sarà finanziato dalla Sovrintendenza e da un privato che acquisterà l'ex manicomio. La Onlus ha attivato la ricerca di sponsor per coprire i costi. L'evento di sabato era stato organizzato per accendere i riflettori sulla storia di Nannetti e dell'infermiere Aldo, che ebbe la pazienza di trascrivere i graffiti. Il cantante romano Simone Cristicchi aveva trovato ispirazione per la sua produzione artistica in queste storie.
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