L'OBIETTIVO è ambizioso. Quello di far nascere a Firenze una scuola internazionale di alta specializzazione per la tutela dei beni culturali. Giovanni Gentile, il presidente della Fondazione Florens e past president di Confindustria Firenze, rivela di averne già parlato con il rettore dell'università, Alberto Tesi, e di averlo trovato entusiasta. «A Firenze - dice - esistono le capacità per dare vita ad una eccellenza nel settore della tutela dei beni culturali». In attesa, «Firenze si candida come capofila del dibattito europeo emondiale sul tema della salvaguardia e conservazione del patrimonio artistico e culturale». Un passo avanti in questa direzione, secondo gli organizzatori (Florens, università e Cost, ovvero l'European Cooperation in Science and Technology), lo fa il workshop iniziato ieri e che dureràfino a domani. Lo hanno presentato lo stesso Gentile, il prorettore dell'università, Marco Bellandi, e Caroline Whelan di Cost. Lo hanno inaugurato a Palazzo Vecchio ilvicesindaco Nardella, il retore Tesi, la vicepresidente della Toscana Targetti, lo stesso Gentile. L'incontro ha portato a Firenze decine di studiosi internazionali e ospiterà anche l'anteprima della mostra sostenuta da Florens «Rodin e Dal): omaggio a Dante Alighieri», prevista dal 21 luglio al 28 settembre a Santo Stefano al Ponte Vecchio. Il workshop proporrà la conservazione dei beni culturali come centro del programma 20142020 della Ue.