Il sindaco: «Si al progetto della Moratti». Ma non lo finanzia Rimprovera a Letizia Moratti di averle lasciato i conti in rosso, ma la giunta di centrosinistra è sempre più Moratti-dipendente. Oltre a proseguire i programmi ereditati dalla precedente giunta - salvo qualche ritocco tanto per dimostrare di esserci, l'esecutivo cittadino ora fa infatti leva sull'ex sindaco anche per il recupero di Brera. E intorno alla signora va così ricompattandosi una galassia che il centrosinistra evidentemente non capisce rappresentare il primo cuneo tra amministrazione e amministrati. La cordata cui la signora sta lavorando è stata infatti definita una «ottima idea» da un Giuliano Pisapia che promette «tutto il contributo perché la grande Brera possa avere i fondi necessari per diventare realtà» ma che evidentemente non sente che recuperare i quartieri alla città - anche ove non siano di periferia - dovrebbe essere un'iniziativa lanciata, non solo assecondata, dalla maggioranza. Suona altrimenti arrogantemente statalista da un lato asserire che «non c'è dubbio che la centralità debba essere pubblica: il sindaco e la giunta hanno il dovere di trovare una mediazione e il punto di equilibrio tra interessi molto spesso diversi»; dall'altro quasi concedere che «la partecipazione di privati in un momento in cui per la cultura i fondi sono sempre minori è comunque un segnale importante per la città». Ancor più padronale l'assessore all'Expo Stefano Boeri. Incontrando il commissario per la Grande Brera Mario Resca ha sollecitato - e ottenuto - la richiesta al Politecnico di un piano di fattibilità (che stabilisca tempi, regole e costi certi) tralasciando tuttavia di specificare se e come il centrosinistra stia collaborando al progetto. Dettagli di stile. Nella sostanza l'iniziativa con cui la Moratti sta sostituendosi di fatto al sindaco nella gestione della città trova l'appoggio anche della Camera di commercio meneghina e del suo braccio operativo Promos. «Ci auguriamo che questa cordata vada in porto - ha fatto sapere Carlo Sangalli - Mi pare che sia importante valorizzare una realtà così significativa ed importante, dal punto di vista culturale e non solo culturale, come Brera per noi non c'è dubbio, è una proposta molto interessante». «ll fatto che il mondo privato si sia accorto che noi siamo i depositari del 60-70 dei beni culturali del mondo e che quindi questo nostro orgoglio debba essere manifestato anche fornendo tutti i servizi necessari per poter essere in condizione di consultare questo nostro patrimonio mi sembra un'ottima iniziativa» gli ha fatto eco Bruno Ermolli.
MILANO - Letizia paga per Brera. Pisapia sta a guardare.
Il sindaco e la giunta di centrosinistra stanno sostenendo il progetto della Moratti per il recupero di Brera, ma non lo stanno finanziando. Il sindaco ha criticato Moratti per aver lasciato i conti in rosso, ma la giunta è sempre più dipendente da lei. La cordata di Moratti sta lavorando per recuperare i quartieri della città, ma il centrosinistra non capisce rappresentare il primo cuneo tra amministrazione e amministrati. Il sindaco e la giunta stanno cercando di trovare un punto di equilibrio tra interessi diversi, ma l'assessore all'Expo Stefano Boeri sembra avere un approccio padronale.
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