INAUGURAZIONE. L'area sistemata con gli introiti del piano urbanistico all'ex cinema Marconi Sull'area di 8.300 metri quadrati ripristinato il camminamento di ronda. Entro l'estate 2012 sarà completata la seconda porzione Taglio del nastro ieri al parco di Castel San Pietro, un'area di 8.300 metri quadrati risistemata con gli introiti dell'operazione urbanistica, avviata dalla passata amministrazione, che prevede la destinazione a commerciale e residenziale dell'ex cinema Marconi. L'intervento, costato 474mila euro, ha richiesto un anno di lavoro da parte della Tecnoverde di Roverè, che oltre a liberare l'area dalle sterpaglie hanno ripristinato l'antico camminamento di ronda e restaurato i terrazzamenti con le tecniche di ingegneria naturalistica utilizzate nel parco nazionale delle Cinque Terre. Oltre ai percorsi in terra battuta sono stati realizzati nuovi camminamenti con scalette di legno. Inoltre sono stati recuperati i muretti a secco e le vasche di decantazione dell'acqua piovana trasformate in piazzole di sosta. In tutto sono state piantati 2.500 nuovi alberi e arbusti. Autori del progetto sono l'architetto Fabio Pasqualini e un team di architetti paesaggisti e agronomi formato da Maria Giulia Da Sacco, Giuseppe Magnabosco e Paola Muscari. Il parco si trova nella parte nord-ovest della collina. I 1.170 metri di sentieri sono muniti di illuminazione a led e videosorvegliati. Un intervento analogo, del valore di 388mila euro, verrà compiuto nella parte adiacente di circa seimila metri quadrati, con i proventi del Piru dell'ex cinema Astra. Tali lavori dovrebbero essere completati entro l'estate 2012. All'inaugurazione sono intervenuti il sindaco Flavio Tosi, il vicesindaco Vito Giacino, l'assessore ai Giardini Luigi Pisa e il presidente della prima Circoscrizione Matteo Gelmetti. Presenti anche l'architetto Pasqualini, il responsabile del procedimento di riqualificazione Alessandro Donadi e Valeriano Erbisti di Tecnoverde. «Questo è il primo di una serie di interventi di recupero», afferma il sindaco, «che porterà, tra qualche anno, alla riqualificazione dell'intera area da Castel San Pietro al Teatro Romano. A breve», aggiunge, «partirà, ad opera della Fondazione Cariverona che ne è proprietario, il ripristino della funicolare con l'ascensore inclinato, e il Castello diventerà sede del museo di Storia naturale. Grazie inoltre al contributo di 3,5 milioni della Regione e di 1,5 milioni della Fondazione», prosegue Tosi, «si avvierà un restauro complessivo del Teatro Romano». L'intervento di ristrutturazione di Castel San Pietro, sottolinea Giacino, sono slittati per via del ritrovamento dell'antica cisterna viscontea, che diventerà parte integrante del percorso museale. «I lavori di messa in sicurezza», assicura il vicesindaco, «stanno terminando e a breve mi è stato assicurato dalla Fondazione, partirà l'intervento sulla struttura». Per adattare l'ex caserma a finalità museali, la Fondazione Cariverona dovrà sostenere costi per circa 20 milioni, Il sindaco è tornato anche sulle polemiche scaturite dalla decisione di trasferire in collina il museo di Storia naturale. «Fosse stato per noi», osserva Tosi, «a Castel San Pietro avremmo fatto un grande albergo, ma abbiamo ereditato una scelta già presa e il progetto di museo è stato approvato dalla Sovrintendenza e dal Consiglio comunale».E.S.